beb5de98f239b470d9fb00de866f2198.jpg Fonte foto: ANSA
TECH NEWS

L'hi-tech che aiuta i disabili

Alla Maker Faire mani parlanti e giacche che abbracciano

(ANSA) – ROMA, 4 DIC – Mani che parlano dando voce alla lingua dei segni, esoscheletri riabilitativi, sedie a rotelle guidate con lo sguardo e giacche che si gonfiano per superare l’ansia. L’innovazione al servizio della disabilità ha mille declinazioni, tutte accomunate dal desiderio di essere utili. A metterle in mostra è la Maker Faire, la manifestazione della tecnologia applicata agli oggetti d’uso quotidiano proprio mentre si celebra la giornata dedicata ai disabili. Le idee spesso nascono dalla necessità. Come nel caso della Optical Wheelchair, una sedia a rotelle che Federico, Roberto e Nicholas hanno messo a punto per aumentare l’autonomia di un amico rimasto paralizzato dopo un incidente: la sedia si guida grazie a una camera speciale che rileva il movimento delle pupille e le espressioni facciali. Oppure nel caso di Luca, che insieme alla sorella Chiara, disabile, ha inventato l’esoscheletro Hubotics per gli arti superiori, stampato in 3D, personalizzabile e da abbellire con cover magnetiche colorate.

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