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Libra, la criptovaluta di Facebook arriva nel 2021 in versione "mini"

Annunciata in pompa magna l'anno scorso, la criptovaluta di Facebook non è ancora arrivata e ha perso anche più di un pezzo negli ultimi mesi ma adesso i tempi sembrano maturi

Già dal prossimo gennaio potrebbe arrivare Libra, la criptovaluta di Facebook. Non si tratterebbe però della stessa moneta virtuale di cui si era molto parlato già in passato ma di una versione mini, più leggera in modo da venire incontro alle richieste e alle preoccupazioni delle autorità di regolamentazione.

Nonostante la complessa situazione economica a livello globale, le criptovalute sono tornate recentemente sotto i riflettori grazie a un rinnovato interesse da parte del pubblico che vede una nuova possibilità di guadagno e altrettanta sicurezza in una moneta completamente virtuale. Potrebbe dunque essere questo uno dei motivi ad aver spinto finalmente Libra verso il suo debutto definitivo, a distanza di un anno e mezzo dalla sua presentazione formale nel mese di luglio 2019, nonostante l’alone di incertezze che continua ad avvolgere il progetto più volte rimandato nel corso della sua seppur breve storia.

Libra, quando arriva la criptovaluta di Facebook

Stando a quanto riportato dal Financial Times, la criptovaluta lanciata dalla Libra Association dovrebbe finalmente debuttare nel mese di gennaio 2021, anche se una data precisa non è ancora stata confermata. A tenere ancora al palo la moneta è la necessità di ricevere l’approvazione da parte della FINMA, l’Autorità Federale di Vigilanza sui Mercati Finanziari, che dovrà validare l’operatività come servizio di pagamento.

Libra, il percorso ad ostacoli della moneta virtuale di Facebook

A minare il percorso di Libra, rallentando i tempi del debutto nel mondo finanziario, sono state anche le perdite lungo il percorso di alcuni importanti membri fondatori. Tra di questi, il colosso delle transazioni online PayPal, la piattaforma di shopping online eBay e uno dei più importanti membri del settore della finanza, ovvero Mastercard.

Di certo, nonostante la presenza di altri partner quali Spotify o Uber diano ancora una certa sicurezza al progetto, il dietrofront di nomi di un certo calibro ha messo in discussione l’operato della Libra Association, offuscando in maniera piuttosto forte l’immagine all’interno del settore e tra i futuri utilizzatori.

Libra e Facebook, tante controversie lungo il percorso

A questo punto, come molti esperti del settore hanno avuto modo di sottolineare, il più grande problema di Libra resta proprio il suo padre fondatore: Facebook. Il social network è ed è stato, anche recentemente, al centro di diverse grane con la giustizia – una su tutte le questioni relative alla privacy non tutelata come richiesto dai legislatori – tanto da mettere in dubbio la reputazione della criptovaluta già prima della sua nascita.

Nonostante il tentativo di distanziarsi da un genitore così turbolento, Libra potrà difficilmente tagliare completamente il filo rosso che la collega alla piattaforma, questione che a lungo andare potrebbe diventare un peso insostenibile.

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