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SMART EVOLUTION

Lo smartphone del futuro sarà alimentato dal Wi-Fi

I ricercatori del MIT sono riusciti a convertire i segnali provenienti dal Wi-Fi in energia elettrica: in futuro gli smartphone non avranno la batteria

31 Gennaio 2019 - Un giorno non molto lontano, smartphone, laptop, dispositivi indossabili e altri device elettronici potrebbero essere alimentati senza batterie grazie ai ricercatori del MIT, che hanno realizzato il primo dispositivo completamente flessibile in grado di convertire l’energia proveniente dal segnale Wi-Fi in elettricità.

Alla base di questa innovazione tecnologica, che potrebbe cambiare il modo in cui usiamo i dispositivi elettronici tutti i giorni, c’è la cosiddetta “rectenna”, parola derivata da “rectifying antenna”, che in italiano si può tradurre con “antenna rettificante”. Una rectenna ha la capacità di convertire le onde elettromagnetiche (come quelle che trasportano i segnali Wi-Fi) in elettricità. La rectenna non è una novità nel campo dell’elettronica, ma i ricercatori del MIT sono riusciti ad applicarla ad un semiconduttore bidimensionale spesso pochi atomi. Ciò vuol dire che si può trasformare quasi qualsiasi superficie piana molto sottile in una rectenna che capta l’energia dalle onde elettromagnetiche che viaggiano nell’etere.

Come saranno gli smartphone senza batteria

In futuro gli smartphone non avranno più bisogno della batteria perché potrebbero essere alimentati da un costante flusso di energia elettrica veicolato dalle normali antenne Wi-Fi (o di altro tipo). Ciò renderebbe ancora più semplice produrre gli smartphone flessibili, visto che non avrebbero più bisogno di una batteria rigida. Inoltre, qualsiasi altro dispositivo elettronico potrebbe fare a meno di una connessione elettrica se questa tecnologia venisse applicata alle pareti di casa, o ad altre superfici piane di grandi dimensioni, in grado di captare molta energia. Una sorta di carta da parati elettrica, per capirci.

Abbiamo creato un nuovo modo per alimentare i sistemi elettronici del futuro: raccogliendo l’energia Wi-Fi in un modo facilmente integrabile in vaste aree, per portare l’intelligenza a tutti gli oggetti che ci circondano“, commenta  Tomás Palacios, professore del Dipartimento di ingegneria elettrica e scienze informatiche e direttore del MIT/MTL Center for Graphene Devices.

Alla scoperta di una nuova tecnologia

Questa stessa tecnologia si potrebbe applicare anche ai nostri vestiti, per alimentare i dispositivi indossabili dell’Internet of Things. Ma non solo: poiché non vi è più alcuna batteria al litio potenzialmente velenosa, la ricerca del MIT apre le porte allo sviluppo di nuovi dispositivi medici ingeribili. Una pillola contenete dei sensori e una telecamera alimentata dal Wi-Fi, ad esempio, potrebbe essere ingerita per effettuare la diagnosi di eventuali malattie del sistema digerente.

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