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Lotteria degli Scontrini: quali spese non generano biglietti virtuali

La Lotteria degli Scontrini è partita il 1° febbraio, ma non tutte le spese fanno ottenere biglietti virtuali: ecco quali sono escluse

Dal 1° febbraio ogni importo superiore a 1 euro di spesa effettuato con pagamenti elettronici nei negozi registratore di cassa abilitato permettono di ottenere un biglietto virtuale per la Lotteria degli Scontrini.  Non tutti gli acquisti però consentono di accumulare biglietti e le FAQ ufficiali del sito della Lotteria spiegano quali sono.

La Lotteria degli Scontrini prevista dal Piano Cashless Italia del precedente governo è partita ufficialmente a febbraio, in ritardo di un mese rispetto a quanto previsto inizialmente e con alcune modifiche al regolamento. Per partecipare alle estrazioni dei premi bisogna acquistare nei negozi fisici con soli pagamenti elettronici, ma ci sono alcune spese che sono escluse. Oltre agli acquisti online o di importi inferiori a un euro, sono escluse anche le spese sanitarie, i biglietti per cinema, musei e teatri, le spese per le spedizioni postali, e i pagamenti anche se digitali dal benzinaio e dei parcheggi.

Lotteria degli Scontrini: quali spese sono escluse

Nelle FAQ ufficiali della Lotteria degli Scontrini vengono definite le spese che sono escluse dalla generazione di biglietti virtuali. In particolare, si tratta di:

  • acquisti in contanti o online: sono ammesse solo le spese nei negozi fisici effettuate attraverso pagamenti elettronici tracciabili
  • spese sanitarie: le spese sanitarie effettuate in farmacia e per il quale è prevista già una detrazione fiscale dalla presentazione della tessera sanitaria sono escluse in questa fase della Lotteria
  • biglietti per cinema, teatri e musei: gli acquisti di biglietti del settore cultura non prevedono la certificazione fiscale con memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, che sono indispensabili per generare i biglietti virtuali
  • spedizioni postali: queste spese non prevedono la certificazione fiscale tramite memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, quindi non partecipano alla Lotteria
  • ricevute del benzinaio o di parcheggio: gli importi spesi per i rifornimenti di carburante o per pagare la sosta in strada non prevedono la certificazione fiscale e non generano biglietti virtuali
  • gift card: acquistando prodotti con una gift card non si può partecipare alla Lotteria, mentre chi acquista la gift card con pagamenti elettronici potrà avere i biglietti virtuali
  • buoni pasto elettronici: tutte le tipologie di buoni pasto elettronici e ticket restaurant non concorrono alla generazione di biglietti per la Lotteria.

Inoltre, non possono ottenere biglietti coloro che pagano in parte in contanti e in parte con pagamenti elettronici, poiché per partecipare alla Lotteria bisogna utilizzare i pagamenti digitali per l’intero importo dello scontrino.

Lotteria degli scontrini: pagamenti elettronici ammessi

La partecipazione alla Lotteria degli Scontrini è prevista solo per coloro che effettuano acquisti superiori a 1 euro e pagano l’intero importo dello scontrino con strumenti di pagamento elettronici. Tra i metodi di pagamento elettronici ammessi troviamo le carte di credito, carte di debito, bancomat, carte prepagate, bonifici, carte e app connesse a circuiti di pagamento privativi e a spendibilità limitata.

Infine si ricorda che i biglietti virtuali verranno generati solo se c’è corrispondenza tra intestatario del metodo di pagamento elettronico utilizzato e del codice lotteria. Ad esempio, presentando il codice lotteria del proprio genitore e pagando con una carta di credito intestata al figlio, non si potrà partecipare alla Lotteria degli Scontrini e non si potranno reclamare eventuali premi.

 

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