In un'estate torrida la maglietta "con aria condizionata" è la soluzione Fonte foto: 123RF
SCIENZA

In un'estate torrida la maglietta "con aria condizionata" è la soluzione

Sviluppata da un'università cinese, protegge la pelle dal calore del sole: In un'estate torrida la maglietta "con aria condizionata" è la soluzione.

Le estati sembrano sempre più afose e debilitanti. L’umidità fa la sua parte nel rendere insopportabili le ore soleggiate dei mesi caldi: c’è una chiara ragione scientifica che spiega come mai l’aria satura di acqua dia più fastidio del caldo. Per fortuna la tecnologia è sia la causa, sia la soluzione ai nostri problemi. L’ambivalenza del progresso è infatti chiara, se consideriamo che l’effetto serra è un risultato dei gas, come anidride carbonica, azoto e metano, immessi nell’atmosfera nei processi legati alla produzione industriale, ai trasporti, all’allevamento e all’agricoltura.

Allo stesso tempo, esistono tecnologie in grado di assorbire i gas serra. Invenzioni geniali che un giorno potrebbero essere così convenienti da venir impiegate su vasta scala. Naturalmente le menti degli ingegneri più brillanti sono occupate anche su tecnologie più piccole, che possono aiutare, semplicemente ad alleviare l’afa delle ore torride. La maglia anti-anidride carbonica è un ottimo esempio di questa seconda categoria. Un altro esempio è, per restare nell’ambito della moda, la maglietta che funziona come l’aria condizionata.

Come funziona la maglietta che lavora come l’aria condizionata

Il brevetto rivoluzionario arriva da un’università cinese e ha già superato diversi test. Si tratta di un tessuto dal nome di "metafabric", prodotto tramite una combinazione di plastica, teflon e fibre di titanio, che possiede una qualità assolutamente speciale: quella di riflettere il calore e la luce del sole.

Gli esperimenti confermano le miracolose proprietà del "metafabric". Un volontario cinese è rimasto seduto per un’ora sotto la luce del sole battente indossando un abito composto per metà da metafabric e per metà da cotone. Ebbene, i risultati del test hanno messo in evidenza che, se parte della pelle aveva raggiunto i 37 gradi centigradi, proprio in corrispondenza del cotone, la pelle al riparo del tessuto di nuova invenzione si era mantenuta a una temperatura, decisamente più bassa, compresa tra i 31 e i 32 gradi centigradi.

Quando sarà disponibile il tessuto rivoluzionario cinese: non manca molto

La stessa tecnologia può essere applicata anche alla auto, per mantenere fresco l’abitacolo nonostante le condizioni ambientali. Quando sarà disponibile il metafabric? A detta degli ideatori, non manca molto: circa un anno. Al punto che diversi marchi di moda si sono già dimostrati interessati al brevetto.

Giuseppe Giordano

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