Nel "cuore" di Marte potrebbe esserci un minerale mai visto prima Fonte foto: Ansa
SCIENZA

Nel "cuore" di Marte potrebbe esserci un minerale mai visto prima

Il materiale potrebbe essere presente in abbondanza sul Pianeta Rosso. È stato identificato, in un frammento di meteorite, l’elgoresyte, un nuovo minerale dalle caratteristiche inedite.

Nel cuore di Marte ci potrebbe essere, in abbondanza, un nuovo minerale dalle caratteristiche mai viste prima: l’elgoresyte. Il materiale è stato identificato, per la prima volta, in un frammento di un meteorite. A scoprirlo è stato un ricercatore italiano, Luca Bindi, dell’università di Firenze e a capo di un gruppo internazionale di studiosi che coinvolge esperti dell’università di Bayreuth, in Germania, dell’università di Meiji, in Giappone, dell’Accademia delle Scienze Russe, di ESFR in Francia e del Guangzhou Institute of Geochemistry in Cina. Il nuovo minerale è stato isolato in una meteora caduta nel 1986, chiamata Suizhou.

La scoperta del nuovo minerale che potrebbe essere su Marte

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista ACS Earth and Space Chemistry. Il meteorite Suizhou è caduto nell’aprile di 35 anni fa a Dayanpo, in Cina. Il corpo celeste si sarebbe formato nello scontro tra asteroidi nello spazio, in condizioni di altissime pressioni e temperature, paragonabili a quelle presenti nel mantello della Terra. La sua composizione chimica è però particolare, con una elevata quantità di magnesio e ferro, e ha fatto pensare ai ricercatori che potrebbe essere il materiale che compone il mantello di Marte.

"Sebbene i dettagli della composizione del mantello di Marte siano ancora oggetto di discussione – ha spiegato Bindi – sembra certo che contenga una quantità di ferro e magnesio più alta rispetto alla Terra". L’ordinario di Mineralogia dell’ateneo fiorentino ha poi evidenziato che sul nostro pianeta non è mai stato osservato un minerale con le stesse caratteristiche. Il materiale sarebbe un silicato di magnesio contenente ferro e alluminio.

"Se pensiamo che il minerale che fino a oggi è attestato come componente principale del mantello terrestre è la bridgmanite, quello che abbiamo scoperto – ha aggiunto il ricercatore italiano – ha una quantità di magnesio e ferro talmente elevata da farne il candidato ideale per la composizione del mantello marziano". I risultati dello studio del team internazionale sono stati approvati dalla Commission on New Minerals, Nomenclature and Classification della International Mineralogical Association. La elgoresyte prende il nome da Ahmed El Goresy, scienziato egiziano famoso per la caratterizzazione di meteoriti che hanno subito fenomeni di shock ed è stata riconosciuta ufficialmente come nuovo minerale.

La scoperta aggiunge un tassello a quanto si sa fino a oggi del Pianeta Rosso e potrebbe aiutare gli scienziati a comprendere meglio quali materiali lo compongono. Intanto, secondo un nuovo studio, la vita su Marte non è da escludere perché potrebbero esservi presenti microbi alimentati dalla radioattività.

Stefania Bernardini

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