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Un misterioso cratere in Ucraina potrebbe spiegare la fine dei dinosauri Fonte foto: NASA
SCIENZA

Un misterioso cratere in Ucraina potrebbe spiegare la fine dei dinosauri

Boltysh non va confuso con il meteorite schiantatosi a sud dello Yucatán, più devastante: un cratere in Ucraina potrebbe spiegare la fine dei dinosauri.

Sessantacinque milioni di anni fa, una gigantesca roccia proveniente dalle profondità della galassia ha causato l’estinzione di quei grossi mostri dall’aspetto simile a rettili che conosciamo come dinosauri. Per quanto la fantasia di scrittori e registi si sia esercitata su un possibile ritorno in vita dei dinosauri, tramite il DNA contenuto nelle zanzare, per il momento, non possiamo farci nessuna illusione: quegli affascinanti e inconcepibili esseri rimangono confinati negli eoni del tempo e conoscibili sotto forma di ossa, impronte e poco più (anche se c’è chi dice che costruire Jurassic Park nel mondo reale è possibile).

Sull’impatto che ha sconvolto il clima, innescando l’evoluzionde della vita sulla Terra, gli scienziati ancora discutono. E al centro di questa discussione è finito un cratere in Ucraina denominato Boltysh.

Cosa c’entra Boltysh con l’estinzione dei dinosauri

Ecco, la prima cosa da mettere in chiaro è che non si tratta della causa primaria dell’estinzione dei dinosauri. In quel caso gli sguardi sono puntati su Chicxulub, a sud della penisola dello Yucatán, in Messico. È in questa zona del pianeta che un meteorite più voluminoso ha colpito la superficie e innescato la catastrofe anche climatica.

Ma, fino a poco fa, le analisi dei ricercatori si concentravano anche su Boltysh, collocato su una linea temporale non distante da Chicxulub e messo in relazione con la prima e più violenta esplosione: per chi se ne è interessato, infatti, l’ipotesi di un effetto combinato degli sconvolgimenti causati da Boltysh e Chicxulub aveva determinato l’estinzione dei super rettili.

Cosa dicono le ultime ricerche

Recenti approfondimenti, pubblicati su Science Advances nel mese di giugno, invece datano il cratere europeo mezzo milione di anni (per la precisione 650mila) dopo il cratere messicano. Gli accertamenti sono stati fatti sui residui sepolti sotto 300 metri di sedimenti, che hanno piano piano riempito il buco lasciato dall’asteroide.

Eppure Boltysh un ruolo, nell’estinzione, potrebbe averlo avuto. Ma non come causa direttamente collegata alla scomparsa di alcune specie di vita. Piuttosto come evento che ha impedito un recupero possibile dell’esistenza, sul filo del rasoio, delle specie che poi sono effettivamente morte. Non sapremo mai come sarebbe andata senza Boltysh, nel dubbio vale la pena pensare che, forse, se siamo qui, è anche grazie al meteorite ucraino.

A proposito di rinvenimenti preistorici, in Italia è stato scoperto l’uomo di Neanderthal.

Giuseppe Giordano

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