Logo di Xbox e PlayStation Fonte foto: Barone Firenze / Shutterstock.com
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Microsoft e Sony, alleanza anti-Google per il cloud gaming

I due colossi del gaming uniscono le forze per contrastare l'arrivo di Google nel cloud gaming. Ma la collaborazione potrebbe essere pià ampia

17 Maggio 2019 - Ci voleva Google per convincere Sony e ci voleva Microsoft per rendere tutto meno difficile. Di cosa stiamo parlando? Della futura collaborazione, appena annunciata, tra Sony e Microsoft nel settore del cloud gaming, in risposta alla neonata piattaforma Stadia annunciata da Google con il minaccioso slogan “Il futuro del gaming non è una console“.

Due storici concorrenti, quindi, uniscono le forze per combattere insieme l’ultimo arrivato che, essendo Google, ultimo lo sarà per molto poco. Partiamo dalla base: Satya Nadella, CEO di Microsoft, pubblica su Twitter una foto in cui stringe la mano a Kenichiro Yoshida, presidente di Sony. Il breve testo a corredo recita: “Porteremo la potenza di Azure e Azure AI in Sony per offrire nuove esperienze di gioco e intrattenimento ai clienti“. Poi, il link al blog di Microsoft dove vengono descritti i termini di questa collaborazione, ma anche i limiti di questo “Memorandum d’intesa” in seguito al quale, è bene precisarlo, le due aziende collaboreranno pur restando formalmente concorrenti nello stesso mercato.

Microsoft-Sony: i dettagli dell’alleanza

L’alleanza tra Microsoft e Sony segna la chiusura di un’epoca: quella durante la quale Sony è stata ufficialmente e fieramente contraria al cloud gaming, cioè alla fruizione dei videogiochi tramite una piattaforma online. E se Sony si apre al cloud, tale cloud non può che essere made in Microsoft: l’azienda di Redmond, infatti, ha incentrato buona parte della sua ultima conferenza annuale Build 2019 proprio sui servizi Azure dedicati al cloud.

Nel comunicato stampa congiunto le due aziende spiegano: “Con il memorandum d’intesa firmato dalle parti, le due società esploreranno lo sviluppo congiunto di future soluzioni cloud in Microsoft Azure per supportare i rispettivi servizi di giochi e streaming di contenuti. Inoltre, le due società esploreranno l’uso delle attuali soluzioni basate su datacenter di Microsoft Azure per i servizi di streaming di contenuti e giochi di Sony. Lavorando insieme, le aziende mirano a offrire esperienze di intrattenimento più avanzate per i loro clienti in tutto il mondo. Questi sforzi includeranno anche la creazione di migliori piattaforme di sviluppo per la comunità dei creatori di contenuti“.

Collaborazione anche per i chip e l’AI

Oltre a “cloud” c’è una seconda parola d’ordine in questo memorandum: “AI“, intelligenza artificiale. Spiegano le due aziende che “Come parte del memorandum d’intesa, Sony e Microsoft esploreranno anche la collaborazione nei settori dei semiconduttori e AI. Per i semiconduttori, questo include il potenziale sviluppo congiunto di nuove soluzioni di sensori di immagine intelligenti. […] In termini di intelligenza artificiale, le parti esploreranno l’incorporazione della piattaforma e degli strumenti avanzati di intelligenza artificiale di Microsoft nei prodotti di consumo di Sony, per fornire un’esperienza AI intuitiva e intuitiva“.

AI Microsoft nella PlayStation 5?

Il memorandum non prevede date e non parla di prodotti specifici. Non sappiamo ancora, quindi, se Sony si aprirà al cloud già a partire dalla prossima PlayStation 5 (in arrivo a novembre 2020) o con un prodotto successivo. Ma siccome una collaborazione di questo calibro non nasce mai dal nulla, è assai probabile che i negoziati andassero avanti già da parecchio e che la presentazione di Google Stadia abbia solo accelerato la firma del memorandum. Non è da escludere, quindi, che nella prossima PlayStation 5 ci sia un pizzico di AI di Microsoft.

In merito, Yoshida resta sul vago: “La stessa PlayStation nasce dall’integrazione tra creatività e tecnologia. La nostra missione è quella di evolvere senza problemi questa piattaforma per offrire le esperienze di intrattenimento migliori e più coinvolgenti, insieme a un ambiente cloud che garantisce la migliore esperienza possibile, sempre e ovunque. […] Inoltre, spero che nelle aree di semiconduttori e intelligenza artificiale, sfruttare la tecnologia all’avanguardia di ciascuna azienda in un modo reciprocamente complementare porterà alla creazione di un nuovo valore per la società“.