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Microsoft vuole eliminare il tasto "Rispondi a tutti" nelle email

Microsoft sta sperimentando una nuova funzione per limitare l'abuso della funzione "Rispondi a tutti" all'interno delle e-mail

Chi lavora in una grande azienda, con centinaia o migliaia di dipendenti molti dei quali amministrativi, di sicuro almeno una volta sarà finito in mezzo ad un devastante thread di email “Rispondi a tutti“. Dalle circolari interne urgenti agli auguri di Natale aziendali, quando il messaggio è inviato a centinaia o migliaia di persone e anche poche di loro iniziano a rispondere a tutti si genera una quantità di risposte impressionante.

Fastidioso per noi, ma non gradevole nemmeno per i server di posta che devono smistare una mole enorme di messaggi ad un altrettanto enorme numero di indirizzi. Ma Microsoft ha deciso di dire basta: è in arrivo, su Microsoft 365, una funzionalità contro le “Reply All Storm“, le tempeste di rispondi a tutti. Verrà quindi imposto una sorta di blocco a queste risposte di massa, ma Microsoft assicura che ascolterà i feedback di utenti e amministratori dei reparti IT delle aziende. Una sorta di test, quindi, che dovrebbe iniziare nelle prossime settimane.

Blocco del Rispondi a tutti, come funziona

Microsoft ha deciso, per dirla in parole molto semplici, di impostare una soglia oltre la quale verranno bloccate le risposte collettive. La soglia al momento è molto alta: 5.000 indirizzi email. Ciò vuol dire che tutti i thread di messaggi inviati a meno di cinquemila indirizzi non subiranno alcun blocco. Gli altri, invece, subiranno un blocco parziale e a tempo: non più di 10 Rispondi a tutti in 60 minuti, dall’undicesimo in poi si riceverà un messaggio NDR, cioè Non-Delivery Receipt. Questi messaggi vengono inviati direttamente dal server di posta elettronica per avvertire l’utente che ha inviato il messaggio del fatto che non è stato inviato, ma bloccato. Il blocco sarà temporaneo: dopo 4 ore si potrà tornare a inviare risposte a tutti, ma sempre per un massimo di 10 messaggi in 60 minuti.

Funzione in fase di test

Microsoft precisa che si tratta di un test, ci potranno essere delle modifiche: “Ci piacerebbe ricevere i vostri feedback su questa funzionalità. Stiamo considerando possibili ulteriori miglioramenti per affinare il modo in cui intercettiamo i messaggi Rispondi a tutti, per aggiungere soglie e durate dei blocchi configurabili e in cui vengono prodotti i report“. Nel frattempo Microsoft monitorerà anche la cosa per lei più importante: di quanto diminuisce il carico sui suoi server di posta elettronica.

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