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Spazio: il 2021 è stato l'anno dei record Fonte foto: 123RF - mode1ist
SCIENZA

L’anno dei record: le missioni spaziali più incredibili del 2021

Il 2021 della nuova corsa allo spazio: due incredibili missioni su Marte, una folla di turisti spaziali e lo storico lancio di James Webb

C’è stato un momento, in questo Dicembre, in cui 19 persone si trovavano nello spazio – un record assoluto per noi terrestri – e ben otto di loro erano privati cittadini.

L’orbita terrestre bassa non è mai stata affollata come nel 2021: tra turisti spaziali, prime volte assolute e le missioni scientifiche più importanti del decennio, quest’anno potrebbe aver segnato l’inizio di una nuova era per l’esplorazione umana dello spazio.

L’anno zero del turismo spaziale

Ricorderemo il 2021 per essere stato l’anno in cui il turismo spaziale ha fatto il salto avanti di cui si parlava da tempo: Sir Richard Branson su volo Virgin Galactic e Jeff Bezos sul New Shepard hanno inaugurato quasi all’unisono, a Luglio, la stagione dei saltelli suborbitali di qualche minuto destinati ai turisti più facoltosi del mondo.

Il novantenne William Shatner, il capitano Kirk di Star Trek, si è guadagnato così il record di persona più anziana ad aver mai viaggiato nello spazio.

D’altro canto, da quando i mezzi di SpaceX hanno sostituito la Soyuz per l’invio degli astronauti NASA sulla ISS, anche il turismo sulla Stazione Spaziale Internazionale targato Space Adventures è ripreso a pieno ritmo. L’ultimo a tornare sulla Terra appena qualche giorno fa, dopo un soggiorno di 12 giorni sulla ISS, è stato il miliardario giapponese Yūsaku Maezawa, che ha già prenotato per il 2024 un viaggio intorno alla Luna a bordo di Starship di SpaceX.

La missione dei record, però, porta la firma congiunta di Elon Musk e Jared Isaacman: lanciata il 16 Settembre dal Kennedy Space Center, Inspiration4 ha infranto tutti i record immaginabili, ed ha portato i voli spaziali commerciali ad un altro livello. Accompagnata da una raccolta fondi senza precedenti per l’ospedale pediatrico St.Jude, la missione ha raggiunto un’orbita distante oltre 500 km dalla Terra, portando i 4 astronauti civili al di sopra della Stazione Spaziale Internazionale – altro che Karman Line. Tra loro, la prima donna nera pilota di missione, Dr. Sian Proctor, e la più giovane persona nello spazio nonché prima persona con protesi a sperimentare la gravità zero, Hayley Arceneaux.

La corsa (privata) allo spazio

Il 2021 è stato l’anno in cui la NASA ha firmato tra i contratti più impegnativi e costosi della sua decennale storia. È notizia degli ultimi mesi che la prossima dismissione della Stazione Spaziale Internazionale sarà affrontata dalla NASA facendo ricorso a delle stazioni spaziali commerciali: i contratti già ci sono – Bezos presente, Musk non pervenuto.

La Stazione Spaziale sta giungendo a fine vita, e con il programma spaziale russo sempre più attratto nell’orbita di quello cinese, spaventosamente rapido nel suo avanzare, l’unica alternativa della NASA è chiamare a rapporto gli investitori privati.

Anche il programma Artemis, quello che porterà di nuovo l’uomo sulla Luna del 2025, ha visto importanti novità in questo 2021: intanto, è stato scelto il modulo di atterraggio che servirà la missione. Il contratto per il lander lunare ha premiato SpaceX di Elon Musk ed il suo folle progetto Starship, per cui nel frattempo è sorta un’intera città nel sud del Texas. La vicenda dell’appalto per Artemis è balzata alle cronache anche per una curiosa prima volta: Jeff Bezos, dopo l’esclusione di Blue Origin, ha fatto causa alla NASA impugnando la decisione, e l’ha fatto sul serio; alla fine, i giudici hanno dato ragione alla NASA.

Nel frattempo, i cinesi stanno prendendo tutto lo spazio che è rimasto libero tra le vecchie livree di NASA e Roscomos.

Marte, la Luna e l’origine dell’Universo

Forse è però nell’ambito delle missioni scientifiche che il 2021 ha dato il suo meglio. Se l’anno è iniziato con l’ammartaggio del rover Perseverance, non poteva esserci finale più emozionante dello storico lancio del Telescopio Spaziale James Webb, atteso ormai da oltre vent’anni ed avvenuto, con successo, il giorno di Natale.

Il 18 Febbraio Perseverance ha toccato il suolo marziano. Dopo i sette minuti di terrore in cui ha perso i contatti con il mission control, abbiamo visto le prime immagini di Marte inviate dal rover. Da allora Percy ha avviato con successo la sua missione di esplorazione: dall’analisi dei campioni di suolo che saranno inviati sulla Terra, fino al rilascio del piccolo Ingenuity, il primo velivolo in assoluto ad aver mai volato su un’atmosfera diversa da quella terrestre.

Il 14 Maggio è arrivato su Marte anche Zhurong, il primo rover cinese a raggiungere la superficie di Marte, in un sito non troppo lontano da dove si trovano i “colleghi” Perseverance e Curiosity – che nel frattempo, attiva da oltre 3000 sol, neanche un mese fa ha individuato sul pianeta rosso delle molecole che sembrerebbero organiche. Gli uomini hanno preso a studiare Marte da vicino. Il 2021 è forse il primo anno in cui ricorderemo di aver avuto notizie da Marte quasi ogni giorno.

E mentre la nave spaziale che ci porterà sulla Luna tra qualche anno è quasi pronta, in attesa del primo volo orbitale che svelerà al mondo i contorni della missione Artemis, il telescopio spaziale più complicato, costoso ed atteso mai realizzato ha appena iniziato il suo lungo viaggio verso il punto Lagrange 2.

James Webb, con oltre vent’anni di storia alle spalle e la capacità di vedere fino alle origini del nostro Universo, è in viaggio. Impiegherà ancora sei mesi per arrivare a destinazione e dispiegare le sue strumentazioni, e svelarci quello che dell’Universo non siamo mai riusciti ancora a vedere.

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