Un mondo senza parassiti: perché sono importanti Fonte foto: 123rf
SCIENZA

Un mondo senza parassiti: perché sono importanti e dobbiamo salvarli

La loro scomparsa avrebbe conseguenze nefaste su tutto l’ecosistema. Quasi la metà degli animali del nostro pianeta sono parassiti e un decimo di loro potrebbe essere già destinato all’estinzione. La causa? Il cambiamento climatico.

Quando si parla di parassiti, spesso, si dà un’accezione negativa a questi esseri che vivono all’interno o sopra un organismo ospite e proliferano proprio grazie all’altro animale con il quale coabitano. Se, in molti casi, provocano danni ai loro ospiti, in altrettanti contribuiscono ad aiutarli a nutrirsi o a mantenerli in salute. Spesso si tralascia quanto questi organismi siano importanti per l’ecosistema in generale. L’ecologa Chelsea Wood ha spiegato che quasi la metà degli animali della Terra sono parassiti e uno studio ha rivelato che un decimo di loro potrebbe già essere destinato all’estinzione nei prossimi 50 anni a causa del cambiamento climatico, della perdita degli ospiti e di tentativi deliberati di eliminazione.

Perché i parassiti sono importanti

Per alcune specie di animali, i loro parassiti sono fondamentali per la sopravvivenza. Inoltre, questi esseri sono anche utilizzati in medicina, per esempio le sanguisughe officinali che, in alcuni casi, vengono impiegate ancora oggi negli interventi chirurgici. Per l’ecosistema, i parassiti sono indispensabili per mantenere sotto controllo la popolazione di alcune specie animali e per aiutarne altre a nutrirsi. Complessivamente il 40% degli animali noti sono parassiti, ma gli scienziati ritengono che noi conosciamo solo un 10% del totale delle specie di questi organismi.

L’ecologa Skylar Hopkins e il suo team di scienziati, ha notato che uno degli aspetti sui quali si deve porre l’attenzione è il cosiddetto "paradosso della co-estinzione". Poiché il parassita, per natura, ha bisogno di un’altra specie per sopravvivere, se quest’ultima è a rischio estinzione, lo sarà anche quella dell’animale ospitato. Il problema, se i parassiti dovessero scomparire, secondo gli ecologisti metterebbe in pericolo l’intero pianeta. Senza di questi organismi, il numero di alcune specie animali esploderebbe diventando invasive.

Per esempio alcuni parassiti manipolano l’ospite in cui si trovano, in modo da spostarsi nell’ospite successivo. Per farlo guidano il primo nella fauci dell’altro. In questo modo mantengono bilanciato il numero di determinate specie animali facendo in modo che non proliferino troppo andando a intaccare l’equilibrio demografico tra specie animali. L’estinzione dei parassiti avrebbe effetti negativi anche sulla salute dell’uomo. Per esempio in Paesi come gli Usa, dove sono stati eliminati la maggior parte dei parassiti intestinali, sono presenti malattie autoimmuni praticamente sconosciute in luoghi dove le persone hanno ancora quei organismi.

Secondo alcuni scienziati, il sistema immunitario umano si è evoluto proprio grazie a una serie di vermi e parassiti protozoici. Eliminandoli, si sono sviluppate reazioni dei nostri anticorpi contro noi stessi. La salvaguardia dei parassiti è quindi di importanza vitale non solo per le specie che vivono grazie a essi, ma per mantenere equilibrato l’ecosistema mondiale.

Riguardo alle specie in estinzione, bisogna fare molta attenzione anche alla salvaguardia delle api. Per questo motivo, in Germania, sono state realizzati giardini urbani dove questi insetti possono trovare rifugio.

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