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SICUREZZA INFORMATICA

Multa della polizia via email, la truffa viaggia sul web

Da qualche giorno molti utenti stanno ricevendo una email in cui basta rispondere a un sondaggio per vincere 500 euro, ma si tratta di una truffa.

29 Maggio 2019 - Se in questi giorni avete ricevuto un’e-mail con oggetto “POLIZIA DI STATO – MULTA” inviata dall’indirizzo di posta elettronica info@guidaconsumo.it, fate attenzione si tratta di una truffa. A lanciare l’allarme è l’account Facebook “Una vita da social” gestito dalla Polizia Italiana, sempre molto attivo nel segnalare truffe e pericoli del web.

Nel messaggio di posta elettronica, però, non si fa nessun riferimento alla multa, ma si invita l’utente a partecipare a un sondaggio sull’installazione di nuovi autovelox, con in palio ben 500 euro che vengono assegnati tramite un’estrazione finale. Dopo aver partecipato al sondaggio, viene chiesto alla persona di lasciare i propri dati personali per essere ricontattato nel caso in cui sia il fortunato vincitore. Ed è proprio in questo momento che scatta la truffa: l’obiettivo dei malviventi è ottenere i dati dell’utente e il numero del loro documento (carta d’identità o passaporto) in modo da rivenderle online.

L’email truffa: ecco come funziona

La strategia messa in atto dai malviventi non ha nulla di speciale, si tratta di una truffa che oramai va avanti da tantissimi anni, ma che ogni volta riesce a colpire centinaia di persone. Questa volta a catturare l’attenzione degli utenti è l’oggetto del messaggio di posta elettronica: POLIZIA DI STATO – MULTA. Chiunque legge queste parole, ha l’istinto di aprire l’email. Ma dopo aver letto il testo, già dovrebbero nascere i primi dubbi sull’attendibilità del messaggio. Infatti, nell’email non si fa nessun riferimento alla multa, ma si invita l’utente a partecipare a un sondaggio sull’installazione degli autovelox con la possibilità di vincere ben 500 euro. Alla fine del sondaggio, è necessario inserire le proprie informazioni personali e un documento di identificazione. L’obiettivo dei truffatori è ottenere questi dati per rivenderli online sul dark web, dove possono valere centinaia di euro e utilizzati per portare avanti altre truffe.

Come difendersi dalla truffa online

Non ci vuole molto a capire che si tratta di un truffa creata per rubare dati personali agli utenti. Già l’oggetto e il testo della e-mail dovrebbero far riflttere. Inoltre, la Polizia di Stato non invia le multe tramite posta elettronica, soprattutto da un indirizzo di posta elettronica info@guidaconsumo.it. L’altro fattore che dovrebbe far pensare è la possibilità di vincere 500 euro rispondendo a un sondaggio. Nessuno regala soldi per così poco.

Ricordatevi sempre che prima di fornire le vostre informazioni personali sulla Rete, dovete essere sicuri che dall’altra parte ci sia una persona o un’azienda di cui avete la massima fiducia, altrimenti è molto probabile che si tratti di una truffa.