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La Nasa sta per colpire un asteroide: il motivo Fonte foto: NASA/Johns Hopkins APL
SCIENZA

La Nasa sta per colpire un asteroide: il motivo

Il decollo del razzo è programmato per il 24 novembre e potrà essere seguito sul sito dell’agenzia spaziale. Gli scienziati vogliono misurare l’efficacia di una collisione con un corpo celeste potenzialmente pericoloso.

È tutto pronto per il lancio del razzo che trasporta il veicolo spaziale Double Asteroid Redirection Test (DART) con l’obiettivo di colpire un asteroide. La data del decollo è il 24 novembre dagli Stati Uniti intorno all’una e venti di mattina orario locale, che corrisponde alle 7.20 in Italia. La copertura del lancio inizierà alle 6.20, orario italiano, e potrà essere seguita sulla Nasa television, sull’app della Nasa e sul sito dell’agenzia spaziale americana. DART è diretto contro l’asteroide Didymos, che circonda il sole appena fuori dal percorso orbitale della Terra.

L’obiettivo della Nasa nel colpire l’asteroide

La navicella spaziale arriverà vicino all’asteroide tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre del prossimo anno, e una volta lì, DART si scaglierà contro il compagno più piccolo di Didymos, il Dimorphos lunare, in modo che gli scienziati sulla Terra possano misurare l’efficacia di un collisione che ha l’obiettivo di deviare un asteroide potenzialmente pericoloso. A trasportare DART nello spazio sarà un razzo SpaceX Falcon 9 e la partenza avverrà dalla base di Vandenberg vicino a Lompoc, in California.

Cos’è Didymos, l’asteroide che verrà colpito

Didymos è un sistema binario di asteroidi, ovvero ha due corpi. Il più grande ha la forma di una trottola e misura circa 780 metri di diametro, mentre il più piccolo, Dimorphos, misura circa 160 metri di diametro, secondo la NASA. Didymos è un oggetto vicino alla Terra (NEO), il che significa che si avvicina alla Terra entro 1,3 unità astronomiche (120,9 milioni di miglia o 194,5 milioni di chilometri). Attualmente non è considerato una minaccia per il nostro pianeta e non lo sarà nemmeno dopo l’impatto.

Gli scienziati hanno selezionato Didymos come obiettivo di DART perché si prevede che lo schianto della navicella spaziale contro Dimorphos sposti l’orbita della luna in un percorso leggermente diverso attorno al corpo più grande. I ricercatori potranno quindi misurare i cambiamenti nella relazione orbitale tra Dimorphos e Didymos, il che li aiuterà a calcolare come questa tecnica potrebbe essere usata per deviare un asteroide in rotta di collisione con il nostro pianeta e quindi potenzialmente pericoloso.

Tra gli asteroidi in rotta di collisione verso la Terra c’è, per esempio, 4660 Nereus. Mentre un altro corpo celeste che non si allontana mai dal nostro pianeta potrebbe non essere quello che sembra.

Stefania Bernardini

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