efcaa363e9ebafb9240ad178009ffe15.jpg Fonte foto: ANSA
TECH NEWS

E' la giornata mondiale dell'emoji

Su Facebook il cuore usato il doppio dello scorso anno

(ANSA) – ROMA, 17 LUG – C’è una emoji per tutto, anche per l’insalata vegana e la doppia elica del Dna. E a cadenza regolare ne sono disponibili sempre di più e delle più disparate a testimonianza di quanto sia diventato un’abitudine consolidata comunicare con le faccine. Tanto che le emoticon hanno una loro Giornata Mondiale che ogni anno si celebra il 17 luglio. Il termine emoji deriva dal giapponese e vuol dire pittrogramma, cioè un disegno o un simbolo in uno o più colori immediatamente riconoscibile. La prima faccina è stata creata tra il 1998 e il 1999 da Shigetaka Kurita, che lavorava per dispositivi mobili della società di telecomunicazioni NTT DoCoMo. Poi sono arrivate in Occidente e sono state inserite nel sistema di codifica Unicode. Ad oggi ne sono disponibili oltre 2.800 e non c’è tastiera o computer o sistema operativo, da iOS di Apple ad Android di Google, che non abbia le proprie emoji.

Addirittura la faccina che ride a crepapelle è stata eletta parola dell’anno 2015 dai dizionari Oxford.

Contenuti sponsorizzati