4ff7ac1a6038c5671fa540139186fa9e.jpg Fonte foto: ANSA
TECH NEWS

Negli Usa tasse sulle vendite online

Lo stabilisce la Corte Suprema, ribaltata la decisione del 1992

(ANSA) – NEW YORK, 22 GIU – Gli stati americani possono iniziare a riscuotere tasse sulle vendite online da quei rivenditori sul web che al momento non le fanno pagare ai loro clienti. Lo stabilisce la Corte Suprema che, con 5 voti a favore e 4 contrari, ribalta la decisione del 1992 che ha reso il web una zona esentasse. La decisione del 1992 metteva al riparo i venditori dal dover far pagare le tasse se non avevano una presenza fisica nello stato in cui veniva effettuato l’acquisto.

Motivando la decisione il giudice della Corte Suprema, Anthony Kennedy, definisce la sentenza del 1992 – che ha reso internete un’area esentasse – ”non ben fondata” e obsoleta nell’era dell’ecommerce. Secondo alcune stime concedendo un potere piu’ ampio di riscossione delle tasse, i governi statali e locali possono riscuotere annualmente tasse imposte in piu’ rispetto ai livelli attuali per una cifra fra gli 8 e i 23 miliardi di dollari. Al momento solo cinque stati americani gia’ raccolgono le tasse sulle vendite online.

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