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Netflix crede in Galaxy S22: la certificazione HD è già arrivata

Con una incredibile efficienza Netflix certifica il chip del prossimo top di gamma di Samsung persino prima del suo arrivo sul mercato, mentre altri chip ancora aspettano

Il dominio di Samsung nel mercato degli smartphone, all’interno del quale è appena tornata sul primo gradino del podio, comporta dei considerevoli vantaggi al produttore sudcoreano. Ad esempio un rapporto privilegiato con altri importanti player dello stesso mercato, come anche di mercati connessi. Ad esempio quello dello streaming.

Cioè quello dominato da Netflix (anche se i concorrenti sono oggi sempre più credibili), che ha appena certificato il chip Exynos 2022 di Samsung per la visione dei contenuti della piattaforma in HD. Cosa c’è di strano? Che ancora non è arrivato sul mercato neanche uno smartphone con questo chip, il primo sarà il Samsung Galaxy S22 (e non in tutte le regioni e in tutte le versioni). Di fatto, quindi, un telefono che ancora non c’è è già compatibile con un servizio per il quale non risultano compatibili, al contrario, molti telefoni già sul mercato da mesi.

Netflix in HD: questione di DRM

Come tutte le grandi piattaforme di streaming legale in abbonamento, anche Netflix usa un complesso sistema di DRM per assicurarsi che solo gli utenti abilitati possano vedere i contenuti. Per lo streaming in HD Netflix usa il codec Widevine L1 sviluppato da Google, con il quale non è ad esempio compatibile il chip Qualcomm Snapdragon 8 Gen 1.

Con gli smartphone basati sul chip Qualcomm più potente di quest’anno, come ad esempio lo Xiaomi 12, non è quindi possibile vedere Netflix in HD. Lo sarà a breve, certamente, ma non lo è ancora. Con i Samsung Galaxy S22 dotati di Exynos 2200, che saranno presentati il 9 febbraio 2022, sarà invece possibile vedere Netflix in HD sin dal primo giorno.

Non solo Netflix: chi usa Widevine L1

Una cosa importante da sapere, se si vuole sfruttare al massimo lo streaming sul proprio smartphone di alto livello, è che il codec Widevine non è usato solo da Netflix. Al contrario, è uno dei più usati (Disney+, ad esempio, lo usa) perché è senza royalties.

Il codec Widevine si basa su tre livelli di protezione dei diritti d’autore, dal più basso L3 al più alto L1. I contenuti di maggior valore commerciale, cioè quelli in HD e 4K, vengono di solito protetti con Widevine L1.

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