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Netflix è contenta, ecco perché

Ancora nessun dato ufficiale sul nuovo piano Netflix Base con pubblicità, la una manager della piattaforma si dichiara "soddisfatta della crescita registrata": flop o successo?

Il 2023 sarà un anno decisivo per Netflix: la piattaforma è ormai matura, così come lo è il mercato dello streaming che ora conta molti attori, tutti in diretta concorrenza tra loro. A metà ottobre 2022 Netflix ha calato l’asso per vincere nel 2023: l’abbonamento economico Netflix Base con pubblicità. Di sicuro è ancora presto per fare un bilancio, ma il dibattito sulla reale efficacia di questo nuovo piano base è già iniziato: ad una prima analisi fatta dalla società di analisi del mercato Antenna, risponde ora il capo della divisione Pubblicità di Netflix: la manager Jeremi Gorman.

Netflix è contenta

Netflix "è soddisfatta della crescita registrata" dal suo nuovo piano con pubblicità, questo ha dichiarato la Gorman durante un’intervista con Variety durante un evento collaterale del CES di Las Vegas. Ma la Gorman ha anche ammesso che le aspettative, almeno inizialmente, sono piuttosto basse.

La piattaforma, infatti, con il nuovo piano base con pubblicità mira sostanzialmente al pareggio economico. In merito alla possibilità, tutt’altro che remota (almeno secondo i dati pubblicati da Antenna a fine 2022) che gli utenti del piano base passino a quello con pubblicità per spendere di meno, la Gorman si è mostrata ottimista: "L’obiettivo finale è la soddisfazione del cliente. Storicamente i clienti Netflix non cambiano l’abbonamento sottoscritto all’inizio".

La manager, d’altronde, è anche convinta che prima o poi tutte le piattaforme offriranno un abbonamento economico basato sugli spot all’interno dei contenuti visualizzati dagli utenti.

Netflix con pubblicità: flop o successo?

Quello che Jeremi Gorman non dice, invece, è quanti sono gli abbonati al nuovo piano e, soprattutto, quanti di essi sono in realtà ex abbonati al piano base che hanno fatto il "downgrade" a quello con gli spot. Netflix non comunica ancora questi dati: lo farà presumibilmente in occasione della prossima call con gli investitori, prevista per il 19 gennaio.

Al momento l’azienda si limita a dire che i dati forniti da Antenna sono troppo precoci e poco significativi, quindi fuorvianti. Antenna, lo ricordiamo, aveva dichiarato che appena il 9% dei nuovi iscritti hanno scelto il piano Netflix base con pubblicità negli Stati Uniti e che, per di più, ben il 43% di loro sarebbe un ex abbonato al piano base.

Alla luce di questi dati, poi, Antenna ipotizzava che solo lo 0,2% degli abbonati americani avevano optato per il piano con pubblicità, a circa due mesi dal lancio del nuovo abbonamento. Un flop a tutti gli effetti, secondo la società di analisi, che però Netflix si è affrettata a smentire. Vedremo, a fine gennaio, se Netflix fornirà dati ufficiali sugli abbonati al piano economico: sono dati importanti per capire futuro del mercato dello streaming nei prossimi anni.

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