Bambino con smartphone tra le mani Fonte foto: Shutterstock
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Niente smartphone per i bambini sotto i 2 anni secondo l'OMS

L’OMS sconsiglia l’uso di smartphone nei bambini minori di due anni. Scopri quali sono i rischi e perché è meglio evitare questa abitudine

26 Aprile 2019 - L’Organizzazione Mondiale della Sanità lancia l’ennesima raccomandazione rivolta a genitori e tutori di tutto il mondo: vietate l’uso di smartphone ai bambini sotto i 2 anni. Gli apparecchi elettronici potrebbero infatti influenzare negativamente la qualità di vita, oltre a incidere sul ciclo sonno-veglia.

Il pericolo infatti non riguarda solo l’uso dei cellulari, come contrariamente ipotizzano in molti, ma anche di tablet, TV e tutto ciò che tiene il bimbo incollato ad una sedia. Questi dispostivi, soprattutto se usati durante la sera o prima di andare a letto, farebbero rimanere attivi i bambini, rovinando il sonno. Inoltre, ruberebbero del tempo sacro ad altre attività più importanti: una bella passeggiata, qualche ora di giochi al parco, lo sport e così via. L’OMS ha pubblicato diverse raccomandazioni incentrate sulla qualità di vita dei bambini. Nel documento chiarisce quante sono le ore di attività fisica e di sonno consigliate per i più piccoli.

Perché l’OMS sconsiglia l’uso di smartphone nei bambini?

L’OMS questa settimana ha pubblicato una serie di raccomandazioni che puntano a difendere la salute fisica e mentale dei più piccoli. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, mettere uno smartphone tra le manine di un bambino ha conseguenze negative sulla sua salute. Per tale motivo invita genitori e tutori ad evitarne totalmente l’uso nei bambini al di sotto dei due anni. Mentre quelli tra i due e i cinque anni possono usare i device o guardare la Tv per massimo un’ora al giorno.

Queste linee guida sono molto più severe di quelle pubblicate precedentemente da altri Enti simili. Per esempio, nel 2016 l’Accademia Americana dei Pediatri aveva raccomandato ai bambini entro i 18 mesi di non usare schermi elettronici, ma oltre quell’età era possibile usufruirne per un massimo di due ore al giorno. Inoltre, l’Accademia accennava anche al tipo di contenuto guardato, per esempio erano consigliati contenuti e giochi educativi o cartoni animati adatti all’età; mentre era assolutamente vietati contenuti violenti o inadatti. Anche la presenza e l’interazione dei genitori era fondamentale: i più piccoli non dovevano essere mai lasciati da soli davanti allo schermo, ma i genitori dovevano sempre guidarli nella visione di cartoni o altri contenuti.

OMS: meno smartphone più attività fisica

L’OMS non demonizza gli schermi elettronici ma invita i genitori a riflettere sulla loro inutilità rispetto a qualche ora di attività fisica. L’obiettivo è invogliare i bambini ad acquisire abitudini di vita sane fin dalla più tenera età. Per esempio, qualsiasi attività sedentaria dovrebbe essere limitata a poche ore al giorno, mentre tutti i giorni si dovrebbe prevedere un po’ di sport o comunque degli svaghi che includono il movimento fisico e l’esplorazione del mondo.

L’OMS consiglia ai genitori di dedicare almeno 180 minuti al giorno all’attività fisica, che sia una camminata, sport o qualche ora al parco con gli amici. Ciò permetterebbe di prevenire l’obesità infantile e le patologie associate.

Le ore di sonno nei bambini consigliate dall’OMS

Anche le ore di sonno sono importanti, sono la benzina necessaria per affrontare con forza, concentrazione ed energia ogni giornata. L’OMS raccomanda quindi che tutti i bambini dormano un numero di ore preciso a seconda dell’età. I bimbi entro i due anni dovrebbero dormire da 11 a 14 ore a notte, mentre chi ha tra i tre e quattro anni dovrebbe dormire intorno a 10 o 13 ore a notte.

Juana Willumsen, responsabile per obesità infantile presso l’OMS dice che il punto principale della riflessione non è tanto impedire ai bambini l’uso dello schermo, quanto convogliare quelle preziose ore verso attività davvero più utili e salutari, proteggendoli quindi dall’obesità e garantendo le giuste ore di sonno”.