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Pacchetto in attesa, l'SMS truffa che attiva servizi a pagamento

Attenzione al messaggio che vi avvisa dell'arrivo di un pacco: si tratta di una truffa per attivare servizi a pagamento. Come funziona

13 Febbraio 2019 - Un messaggio stringato, poche parole che creano allarme: “Un pacchetto in attesa per xxx (il vostro nome, si prega di controllare i dettagli e confermare“. Il testo viene seguito da un link che rimanda a una pagina web. Questa è la nuova truffa che sta girando in queste ore in Italia: l’utente riceve un SMS in cui viene invitato a cliccare su un link per ricevere un pacco. In realtà si tratta di una trappola:una volta premuto sulla URL si attiva un abbonamento a pagamento.

La truffa architettata dai malintenzionati non è certo una novità, già in passato era stata proposta, ma riesce sempre ad avere un buon successo. Una persona inesperta può realmente pensare che il messaggio arrivi dalle Poste o da un corriere e premere sul link per scoprire di quale pacco si tratta. Ma in cambio non ottiene nulla, anzi. Verranno anche scalati i soldi dal credito della SIM. In alcuni casi, oltre ad attivare abbonamenti a pagamento, i truffatori chiedono anche i dati personali degli utenti per poterli utilizzare su Internet o rivenderli sul dark web.

Come funziona la truffa degli SMS

Come avrete capito, la truffa ha un funzionamento piuttosto semplice: un messaggio inviato a un ignaro utente, che crede in ciò che c’è scritto e clicca sul link per avere più informazioni. In quel preciso istante un servizio a pagamento viene attivato sullo smartphone e i soldi scalati dal credito residuo. Come riconoscere che si tratta di una truffa? Molto semplice, controllare il numero che vi ha inviato il messaggio. Se le prime cifre del numero del mittente sono della decina del 40 (ad esempio 44, 45, 46) allora vuol dire che è una truffa. Infatti, si tratta solitamente delle numerazioni utilizzate dagli abbonamenti a pagamento.

Come difendersi dalla truffa degli SMS

Se per errore si è attivato il servizio a pagamento, è possibile disattivarlo chiamando il centro assistenza del proprio operatore. La procedura è molto simile per ogni operatore: TIM, Wind, Vodafone, Tre e Iliad

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