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Pagamenti in criptovalute su WhatsApp e Facebook

Facebook sta lavorando per integrare un sistema di pagamento all'interno di WhatsApp e del social network basato sulle criptovalute. Ecco come funziona

1 Marzo 2019 - Forse a breve potremo effettuare micropagamenti e scambiare soldi con altri utenti di WhatsApp, Facebook e magari anche Instagram. E lo faremo usando una criptovaluta nuova, emessa dalla stessa Facebook, che avrà caratteristiche diverse rispetto alle già note e molto usate Bitcoin ed Ethereum, giusto per citare le due più famose.

La notizia, riportata dal New York Times dopo averne parlato con ben cinque fonti anonime informate sul progetto, se fosse vera sarebbe una rivoluzione. Facebook non è l’unica a lavorare ad un progetto del genere: altre società che gestiscono servizi di messaggistica istantanea, come Telegram e Signal, hanno progetti simili. Ma Facebook ha qualcosa in più: oltre 2 miliardi di utenti, ai quali vanno aggiunti 1,5 miliardi di utenti WhatsApp e 1 miliardo di utenti di Instagram.

Come funzionerà il pagamento su WhatsApp tramite criptovaluta

La criptovaluta a cui starebbe lavorando Facebook, a differenza dalle altre, sarebbe legata a un paniere di valute nazionali reali. Questo la renderebbe molto meno volatile delle altre, risolvendone così uno dei più grossi problemi. Il Bitcoin, ad esempio, il primo febbraio 2019 valeva esattamente 3 mila euro, mentre il 20 febbraio ha superato i 3.600 euro e ha chiuso il mese a 3.334 euro. Neanche Facebook non può permettersi di gestire transazioni economiche basate su una valuta così volatile. Tuttavia, l’azienda di Menlo Park non vorrebbe legarsi troppo al sistema finanziario di un solo Paese e da qui la scelta di legare la sua moneta ad un paniere di diverse monete reali. Criptovalute di questo tipo già esistono e si chiamano “stablecoin“.

L’azienda di Mark Zuckerberg non ha commentato l’articolo del New York Times, limitandosi ad affermare che ha un gruppo di esperti al lavoro sulla blockchain. Una tecnologia che a Facebook potrebbe servire anche per aumentare la sicurezza di altri aspetti del suo business. Quello che ancora non è chiaro a nessuno, invece, è come Facebook trarrà profitto dalle microtransazioni con criptovaluta su WhatsApp, Messenger e magari anche su Instagram Direct. Le due opzioni più semplici sono quelle di fare lei stessa da banco di cambio, trattenendo una percentuale, e quella di scambiare valute nazionali in criptovaluta senza trattenere nulla, ma facendosi pagare ogni singola transazione eseguita sulle sue piattaforme. Altra domanda molto importante da farsi, in uno scenario in cui Facebook gestisce pagamenti con criptovalute, è quella della sicurezza: quale ruolo avrà la società in caso di furto delle monete virtuali, o di truffa via WhatsApp e Messenger? Come farà Facebook a garantire che il denaro scambiato non serva per fini illeciti? La società sarà in grado di tracciare centinaia di milioni di transazioni al mese? Facebook potrebbe rispondere a tutti questi dubbi integrando software di pagamento sicuro, che però non le costerebbe poco.