iphone 11 pro Fonte foto: pio3 / Shutterstock.com
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Perché l'iPhone 11 Pro monitora costantemente la tua posizione

La casa di Cupertino si è finalmente decisa a spiegare perché i suoi ultimi melafonini monitorano la posizione degli utenti. La colpa è di un nuovo chip

10 Dicembre 2019 - Pochi giorni fa il noto giornalista americano specializzato in tech Brian Krebs ha pubblicato un articolo sul suo blog, KrebsonTechnology, in cui ha dimostrato che gli iPhone 11 Pro (e anche altri smartphone Apple) monitorano costantemente la posizione degli utenti. Anche se l’utente ha disabilitato tutte le funzionalità che richiedono la geolocalizzazione.

Adesso Apple, dopo diverse richieste da parte anche di altri giornalisti, si è decisa a spiegare il perché di questo comportamento anomalo dei suoi iPhone. Precedentemente, invece, la casa di Cupertino si era limitata a rispondere a Krebs che “Non vediamo alcun problema di sicurezza. È un comportamento prevedibile che l’icona dei Location Services appaia nella barra di stato quando essi sono attivi. L’icona appare per dei servizi di sistema che non hanno uno switch per essere disattivati“. Ma quali sono questi fantomatici “servizi di sistema che non possono essere disattivati?

Ultra-wideband technology e tracciamento degli utenti

La risposta sta in due parole: Ultra-wideband technology. Cioè nella tecnologia recentemente introdotta da Apple negli iPhone, che permette a iOS (tramite i famosi “Location Services“) di sapere se ci sono altri dispositivi compatibili nelle vicinanze. Questa funzionalità, permessa dal nuovo chip U1, serve al momento solo per la condivisione dei file tramite AirDrop. Secondo Apple, inoltre, il tracciamento della posizione deriva solo dall’applicazione delle normative internazionali.

Perché l’iPhone traccia gli utenti

In pratica, spiega Apple, la normativa richiede che la tecnologia Ultra-wideband sia disattivata in determinate aree. Di conseguenza ogni tot di tempo lo smartphone deve controllare la posizione in cui si trova e, se essa coincide con un’area interdetta, deve disattivare l’Ultra-wideband. Ma, spiega Apple, gli iPhone non raccolgono alcun dato sugli utenti durante queste rilevazioni della posizione.

A cosa serve il chip U1 per l’UWB

Il chip U1 da cui deriverebbe l’esigenza di tracciare in continuazione la posizione degli iPhone 11 serve a utilizzare lo standard Ultra-wideband (UWB). Questo standard prevede l’invio e la ricezione di onde radio con segnali di durata brevissima, che permettono una trasmissione dei dati molto veloce a breve distanza. C’è chi crede che questa tecnologia possa in futuro rendere obsoleto il Bluetooth, ma gli iPhone al momento restano compatibili anche con esso e, per di più, utilizzano l’UWB solo per AirDrop.

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