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C'è un pianeta intorno alla coppia di stelle più massicce Fonte foto: ESO/Janson et al.
SCIENZA

C'è un pianeta intorno alla coppia di stelle più massicce

Il pianeta b Centauri b si muove lungo una delle orbite più ampie mai scoperte. Si tratta di b Centauri che ospita un oggetto dieci volte più massiccio di Giove.

La coppia di stelle più calda e massiccia mai osservata fino a oggi, conosciuta come b Centauri, ospita un pianeta che è undici volte più massiccio di Giove. Nonostante l’ambiente estremo e ostile, l’oggetto si muove lungo una delle orbite più ampie mai scoperte, a una distanza che è 100 volte maggiore di quella del quinto pianeta del sistema solare dal Sole. La scoperta è stata pubblicata su Nature ed è stata fatta grazie alla potente tecnologia del Very Large Telescope (Vlt) dell’Osservatorio europeo meridionale (Eso).

Il pianeta sulla coppia di stelle più massicce

Il pianeta è stato chiamato b Centauri b (qui l’approfondimento sulla scoperta) ed è stato individuato da un team internazionale guidato dall’Università di Stoccolma, a cui hanno contribuito anche i ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica (inaf) di Padova. “Una volta di più le osservazioni dei pianeti extrasolari dimostrano che c’è ancora molto da capire su come si formano i pianeti, che spesso troviamo dove non ci aspettiamo che siano", è stato il commento di Raffaele Gratton, ricercatore dell’Inaf a Padova e co-autore dello studio che spiega come gli esopianeti siano un campo di studio ancora tutto da esplorare e che riserva ancora numerose sorprese.

La particolarità del sistema a due stelle b Centauri

Il sistema a due stelle b Centauri, chiamato anche HIP 71865, si trova a circa 325 anni luce da noi nella costellazione del Centauro e ha almeno sei volte la massa del Sole. Questa caratteristica lo rende il sistema più massiccio intorno al quale sia stata confermata la presenza di un pianeta. Come le altre stelle massicce, anche il sistema di b Centauri è molto caldo, la sua stella principale è una cosiddetta stella di tipo B che ha una temperatura oltre tre volte più alta di quella del Sole.

La particolarità sta nel fatto che, se la grande massa e il calore, avendo un forte impatto sul gas circostante, dovrebbero contrastare la formazione dei pianeti perché la produzione di radiazione ad alta energia fa evaporare più velocemente il materiale, nel caso di B Centauri non è così. “Le stelle di tipo B sono generalmente considerate ambienti piuttosto distruttivi e pericolosi – ha spiegato Markus Janson, astronomo dell’Università di Stoccolma e primo autore dello studio – quindi si riteneva che sarebbe stato estremamente difficile formare grandi pianeti intorno a loro". La nuova scoperta ha invece mostrato che i pianeti possono formarsi anche in sistemi stellari così ostili e per gli scienziati si aprono nuove strade per lo studio dei sistemi extrasolari.

Intanto gli scienziati stanno indagando anche su uno strano buco nero vicino alla Via Lattea, mentre un altro vicino galattico peculiare che desta l’interesse degli studiosi è Centaurus A che ha un buco nero supermassiccio attivo.

Stefania Bernardini

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