Piante di peperoncino nella stazione spaziale internazionale Fonte foto: NASA/Ben Smegelsky
SCIENZA

Piante di peperoncino nella stazione spaziale internazionale: l’esperimento

Il progetto si chiama Plant Habitat-04 e presto gli astronauti potranno assaggiare i frutti di questa pianta. I semi della varietà Hatch, proveniente dal New Mexico, sono arrivati nello Spazio ad aprile.

Sull’Iss stanno crescendo alcune piante di peperoncino. L’esperimento delle Nasa si chiama Plant Habitat-04 e prevede di coltivare i 48 semi inviati nello Spazio ad aprile 2021. Le piantine sono della varietà Hatch, proveniente dal New Mexico e stanno maturando all’interno di tre camere di crescita, altamente tecnologiche, a bordo della stazione spaziale internazionale: la Advanced plant habitat. Sulla tavola degli astronauti, quindi, presto si potranno gustare alcuni peperoncini verdi e rossi. Il progetto è uno dei più lunghi e impegnativi a bordo del laboratorio orbitale, anche se non è la prima volta che si provano a coltivare piante sull’ISS.

Il progetto dei peperoncini nella stazione spaziale internazionale

Se già a partire dal 2015 sull’Iss si erano coltivate le zinnie ornamentali e poi anche piante commestibili come lattuga, cavoli e bietole, la novità dei peperoncini sta nel fatto che si tratta della prima coltura a partire dai semi. A occuparsi della coltivazione è l’astronauta Shane Kimbrough, un ingegnere aeronautico che si era già occupato di far crescere una varietà di lattuga romana in orbita nel 2016. Nella Advanced plant habitat i peperoncini stanno crescendo illuminati da luci a led e su un fondo di argilla porosa. La camera funziona in modo completamente automatico con 180 sensori che monitorano costantemente i parametri delle piantine.

Il tempo di maturazione degli Hatch è di circa 4 mesi e i semi sono stati piantati a metà luglio. Questo significa che per metà novembre gli astronauti potranno assaggiare i frutti della loro coltivazione. Il "raccolto" verrà in parte mangiato da coloro che sono a bordo dell’ISS e in parte sarà riportato a terra per essere analizzato. La scelta di coltivare i peperoncini, inoltre, non è casuale. Questo prodotto è stato selezionato per una moltitudine di caratteristiche che lo rendono utilissimo per l’alimentazione nello Spazio. Il gusto piccante compensa la parziale perdita di sapore a cui gli astronauti vanno incontro in condizioni di microgravità. Inoltre, i peperoncini sono particolarmente ricchi di vitamina C, sono facilmente immagazzinabili e non richiedono preparazioni laboriose per essere consumati.

La coltivazione di verdure nello Spazio è tra i principali progetti attuali ed è importante in ottica di future missioni di lunga durata con impossibilità di rifornimenti. Ipotizzando possibili viaggi esplorativi, per esempio su Marte, anche della durata di anni, è fondamentale riuscire a individuare il modo di produrre autonomamente verdure fresche o altri alimenti da coltivare durante le spedizioni. Sull’Iss si fa molta attenzione al cibo e, nel rifornimento di metà agosto, sulla stazione spaziale è arrivato persino un kit per fare la pizza.

Stefania Bernardini

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