Piove per la prima volta sulla vetta della Groenlandia: perché è un problema Fonte foto: 123rf
SCIENZA

Piove per la prima volta sulla vetta della Groenlandia: perché è un problema

Sulla cima più alta della calotta glaciale è scesa pioggia per 9 ore consecutive: non era mai successo dal 1950. Si tratta di un altro chiaro segnale del riscaldamento globale.

Sulla vetta più alta della Groenlandia è scesa la pioggia per la prima volta da quando sono iniziati i rilevamenti climatici nella regione nel 1950. Un fatto eccezionale registrato dal National snow and ice data center (NSIDC), che ha osservato l’insolito fenomeno meteorologico. Le precipitazioni si sono protratte per ben tre giorni, tra il 14 e il 16 agosto, e sono state segnalate da diverse stazioni meteo distanti, localizzate nel Sud e nell’Ovest della Groenlandia. La pioggia è scesa per 9 ore consecutive con temperature superiori a 0°C. È un chiaro segnale del riscaldamento globale.

Pioggia in Groenlandia: perché è un problema

A quota 3.200 metri, al posto della neve, è caduta acqua. A questa altitudine, per la terza volta in meno di 10 anni, il termometro ha superato la soglia di 0°C, ma non era ancora mai accaduto che piovesse. L’aumento persistente e ripetuto delle temperature nell’isola, territorio danese autonomo situato tra l’oceano Atlantico del Nord e l’oceano Artico, ha inoltre causato uno scioglimento massiccio dei ghiacciai. Secondo dati del National snow and ice data center, dal 1 gennaio 2021 al 16 agosto si sono sciolti circa 23,1 milioni di metri cubi di ghiaccio.

Secondo quanto riporta il The Guardian, la pioggia è caduta in Groenlandia durante tre giorni eccezionalmente caldi, con temperature in alcune zone superiori di 18 gradi rispetto alla media. Lo scioglimento dei ghiacci è stato osservato nella maggior parte dell’isola, su un’area circa quattro volte più grande del Regno Unito e si stima che in tutta la Groenlandia siano cadute circa 7 miliardi di tonnellate di acqua.

La pioggia sulla calotta glaciale, oltre a essere un fenomeno mai visto finora, favorisce ancora di più lo scioglimento della superficie. Sebbene considerato evento eccezionale causato dall’intensa risalita di aria calda da Sud associata a una bassa pressione sul Canada Settentrionale, è un ennesimo segnale degli effetti dei cambiamenti climatici la cui accelerazione sta portando a frequenti fenomeni estremi in tutto il mondo.

La velocità con cui si sta riscaldando la regione artica a causa del riscaldamento globale sembra sia il doppio rispetto al resto del pianeta. Dalla metà dell’800 le temperature medie sui vari Paesi del mondo sono aumentate di circa un grado, mentre la regione artica avrebbe registrato una crescita di quasi due gradi. Se la Terra dovesse riscaldarsi di più di 2°C, la calotta glaciale della Groenlandia potrebbe arrivare al collasso sciogliendosi e rilasciando una gran quantità d’acqua nei mari e negli oceani.

Solo l’ondata di caldo tra fine luglio e inizio agosto ha portato allo scioglimento di oltre 8,5 tonnellate di ghiaccio in Groenlandia, quantità che riuscirebbe a ricoprire l’intera Florida, negli Stati Uniti, con 5 centimetri d’acqua.

Stefania Bernardini

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963