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PMI E INDUSTRIA 4.0

PMI, cresce la domanda per l'intelligenza artificiale

Le aziende italiane considerano la Business Intelligence, i Big Data e gli Analytics come le tre principali aree di investimento per l'innovazione digitale

Continua il processo di digitalizzazione delle imprese italiane, sempre più convinte ad abbracciare gli strumenti innovativi offerti dall’Industria 4.0. Come conferma anche l’edizione 2017 di Saleforce Essential, un evento che si è tenuto a Milano e che ha coinvolto più di 2900 imprenditori.

Il numero così ampio è importante in quanto dimostra, secondo quanto sostiene l’azienda americana di cloud computing, che la domanda di intelligenza artificiale in Italia è in crescita. Il 39% dei CEO italiani considera, infatti, la Business Intelligence, i Big Data e gli Analytics come le tre principali aree di investimento per l’innovazione digitale del 2017. Stando ai dati forniti dall’Osservatorio “Big Data Analytics & Business Intelligence” del Politecnico di Milano, il mercato degli Analytics è cresciuto del 15%. Al primo posto si collocano le soluzioni di Business Intelligence, che valgono l’80% del mercato. Ed entro il 2020, il mercato degli Analytics aumenterà costantemente del 12% l’anno.

Big Data: per le PMI ampi margini di crescita

I dati sono significativi soprattutto per le piccole e medie imprese. Nelle grandi aziende, infatti, l’80% ha adottato soluzioni di descriptive analytics, mentre quelle di predictive analytics sono state implementate nel 30% dei casi. Nelle PMI i dati sono molto incoraggianti e prevedono per il mercato degli Analytics ampi margini di crescita. Le piccole e medie imprese, infatti, che hanno attivato sistemi di predictive analytics sono appena il 16%, e quelle che hanno implementato soluzioni di descriptive analytics arrivano al 26%.

Banche e assicurazioni più interessate al mercato degli Analytics

All’interno delle aziende di grandi dimensioni, è il settore bancario a mostrare maggiore interesse nel mercato degli Analytics con il 29%, di seguito si trovano quello manifatturiero fermo al 22%, delle telecomunicazioni e media con il 14% e quello della pubblica amministrazione e sanità con 8%. Situazione diversa, invece, per le piccole e medie imprese. Dietro al settore bancario e delle assicurazioni, si trova la GDO (Grande Distribuzione Organizzata), poi la pubblica amministrazione e sanità e, infine, il settore manifatturiero.

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