truffa-postepay Fonte foto: Shutterstock
SICUREZZA INFORMATICA

PostePay, la truffa avviene tramite SMS e WhatsApp

I truffatori hanno preso di mira la carta di credito prepagata della Posta e cercano di convincere gli utenti a inviagli il numero di carta tramite e-mail

19 Marzo 2018 - Ottenere il numero di carta di credito o del conto corrente online di un utente è uno degli obiettivi dei truffatori. Le tattiche utilizzate per riuscire nel loro intento sono sempre diverse e cambiano con il passare dei mesi. Il phishing è sicuramente una delle più utilizzate, dato che gli utenti non sono capaci di riconoscere che si tratta di una truffa (per chi non lo sapesse il phishing è una truffa nella quale gli hacker inviano delle e-mail alle persone, chiedendo informazioni riservate, utilizzando indirizzi di posta elettronica che sono praticamente identici a quelli di banche, istituti di credito ed enti governativi).

Ma il phishing non è l’unico metodo che i malviventi utilizzano per truffare le persone. Molto in voga nell’ultimo periodo è anche la truffa “dell’acquirente africano” che prende di mira soprattutto le persone che vendono prodotti online. L’obiettivo di questa truffa è di ottenere il numero della carta PostePay, in modo da poterla utilizzare per gli acquisti online.

Come funziona la truffa PostePay

Il tutto inizia quando un utente mette in vendita un prodotto su una piattaforma e-commerce o su un sito di aste. La truffa parte con l’invio di una mail da parte del malvivente che si mostra molto interessato all’acquisto di un oggetto in vendita. I problemi iniziano a sorgere quando l’acquirente comunica l’indirizzo dove spedire il pacco: la Costa d’Avorio, la Nigeria o un altro paese africano. Il compratore, però, si mostra sempre molto interessato all’oggetto ed è disposto anche a pagare il surplus per le spedizioni internazionali. Ma chiede il numero della PostePay e della carta d’identità per poter completare il pagamento. Ed è qui che la truffa arriva al suo apice. L’obiettivo del malvivente è proprio quello di entrare in possesso del numero di carta di credito e dei dati personali dell’utente in modo da poterli utilizzare per gli acquisti online. Ma la truffa non finisce qui. Perché i truffatori non si accontentano solamente dei dati della carta ricaricabile, ma sono alla ricerca anche di soldi liquidi. Nei giorni seguenti, il venditore comincerà a ricevere delle e-mail della banca del compratore/truffatore che invita a inviare dei soldi extra per sbloccare il pagamento. In realtà il messaggio viene spedito dallo stesso acquirente per rubare altre soldi al povero malcapitato.

Come riconoscere la truffa

Non ci vuole molto a capire che si tratta di una truffa: se avete messo in vendita un oggetto che ha un valore di qualche decina di euro, perché mai lo dovrebbe acquistare una persona che vive in un paese africano? Inoltre, non bisogna mai inviare i propri dati personali a una persona che non si conosce, a maggior ragione se si tratta del numero della propria carta di credito.

Contenuti sponsorizzati