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Presto navi e aerei andranno ad aria e luce solare Fonte foto: 123rf
SCIENZA

Presto navi e aerei andranno ad aria e luce solare

I carburanti sintetici alternativi a quelli fossili possono essere prodotti da aria e sole. Un team di ricercatori ha ottenuto le prime gocce di metanolo

Navi e aerei, presto, potrebbero viaggiare alimentati da aria e luce solare. È quanto stanno sperimentando i ricercatori del Politecnico federale di Zurigo (Eth). Gli studiosi sono riusciti a realizzare le prime gocce di metanolo, ottenute grazie a una mini raffineria collocata sul tetto del loro laboratorio. Questo potrebbe essere il carburante sintetico da sostituire a quelli fossili attualmente in uso. L’esperimento è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature e va verso la direzione della sostenibilità, aprendo la strada alla produzione di idrocarburi a zero emissioni di carbonio.

Il carburante d’aria e sole per navi e aerei

Per poter essere davvero utilizzata, la tecnica deve essere migliorata per poter essere applicata su larga scala. L’obiettivo della ricerca è trovare una soluzione per poter alimentare il trasporto aereo e quello marittimo con carburanti sintetici green che sostituiscano i più inquinanti in uso finora. Il traffico aereo e via mare contribuisce per l’8% alle emissioni di anidride carbonica prodotte dalle attività degli esseri umani. Il gruppo di ricerca che si è occupato di creare la miniraffineria è guidato da Aldo Steinfeld. Il team ha provato a produrre le gocce di metanolo con un piccolo impianto formato da tre componenti principali.

Come funziona il mini impianto

La prima unità della struttura ha il compito di estrarre l’acqua e l’anidride carbonica dall’aria. La seconda unità trasforma i due ingredienti in una miscela di monossido di carbonio e di idrogeno, chiamata syngas. La terza unità, in seguito, converte la miscela in idrocarburi liquidi o metanolo. Attualmente la mini raffineria funziona anche con una radiazione solare intermittente e riesce a produrre 32 millimetri di metanolo nell’arco di sette ore durante la giornata. Seppur la quantità è minima, la tecnica ha dimostrato la fattibilità del processo produttivo per la creazione di sistemi alternativi ed ecologici a quelli attualmente in uso per alimentare i grandi mezzi di trasporto.

Il team avrebbe già definito anche il modo per ampliare il sistema in modo da soddisfare la richiesta globale. Nel 2019, per esempio, la domanda totale di cherosene per il trasporto aereo è stata pari a 414 miliardi di litri. Secondo le stime dei ricercatori del politecnico svizzero, le raffinerie di acqua e luce solare dovrebbero occupare un’area di 45mila chilometri quadrati, per esempio pari al 5% del deserto del Sahara, ma l’investimento iniziale per la realizzazione degli impianti ha bisogno di un importante finanziamento che andrebbe sostenuto con politiche mirate.

Il mondo della scienza è da anni orientato a rendere le tecnologie più sostenibili. Oltre al carburante ad aria e sole per aerei e navi dei ricercatori di Zurigo, per esempio, un team italiano ha realizzato ombrelloni smart che producono energia, mentre tra le ipotesi per un riscaldamento più green c’è quella di un possibile passaggio dal gas naturale all’idrogeno.

Presto navi e aerei andranno ad aria e luce solare
Presto navi e aerei andranno ad aria e luce solareFonte foto: © ETH Zurich / Alessandro Della Bella

Stefania Bernardini

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