f1d93ed76a29b2fe1ebe4e9a8c2bf9c1.jpg Fonte foto: ANSA
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Privacy: Italia e metà Ue in ritardo

Jourova, scandalo Facebook ha spiegato il perché dell'intervento

(ANSA) – BRUXELLES, 19 MAG – Venerdì scatta l’attesa entrata in vigore delle nuove norme Ue che danno un giro di vite alla tutela della privacy, per garantire che scandali come quello di Facebook e Cambridge Analytica “non possano più accadere”. Ma quasi la metà degli stati membri non è ancora pronta. L’Italia è in zona Cesarini e, insieme ad altri 4 Paesi, è in leggero ritardo con l’adozione che arriverà “probabilmente non per quel giorno ma subito dopo”, mentre altri 8 stati membri sono “molto in ritardo”. Lo dice la commissaria Ue alla giustizia, Vera Jourova, all’ANSA. Solo 7 Paesi hanno già la normativa in piedi (tra cui Francia e Germania) e altri 8 la dovrebbero avere per il 25 maggio. La vicenda Fb, ha osservato la commissaria, “non ha fatto accelerare” i governi, ma “ha aiutato i cittadini a capire” la necessità delle nuove regole Ue per la protezione dei dati personali, altrimenti difficili da spiegare.

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