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Pubblicità su WhatsApp, marcia indietro da parte di Facebook

L’arrivo della pubblicità su WhatsApp è stato rimandato a data da destinarsi: qual è il motivo? Cosa ha in mente Mark Zuckerberg? Scopri le novità!

17 Gennaio 2020 - Il 2019 è stato un anno di cambiamenti per le app di Mark Zuckerberg. Accanto alle novità introdotte sui social network, lo scorso maggio aveva annunciato anche l’arrivo imminente di banner pubblicitari su WhatsApp. Ora il CEO di Facebook ha rimandato l’esordio degli annunci a data da destinarsi.

Non si conosce il motivo di questa decisione, ma sembrerebbe che il focus sia cambiato: non si vuole più monetizzare in modo tradizionale, ma partendo dall’interazione attiva tra aziende ed utenti. Probabilmente si punterà maggiormente sullo sviluppo di WhatsApp Business, l’app di messaggistica rivolta esclusivamente ad un uso professionale. Una cosa è certa: i codici legati alla pubblicità sono spariti dall’applicazione e la squadra di lavoro che si dedicava al progetto è stata sciolta definitivamente. Quali erano le intenzioni di Zuckerberg e perché ha deciso di fare marcia indietro? The Wall Street Journal ha descritto la notizia e avanzato alcune ipotesi.

Pubblicità su WhatsApp: per ora è tutto annullato

L’arrivo di banner pubblicitari su WhatsApp porterebbe enormi ricavi alla società, soprattutto perché l’app è utilizzata da 1,5 miliardi di utenti. Tuttavia, il CEO di Facebook ha deciso di bloccare l’intero progetto. La notizia è stata pubblicata in questi giorni da The Wall Street Journal.

L’anno scorso, lo stesso magazine aveva annunciato l’arrivo degli annunci all’interno dell’app. Infatti, inizialmente Mark Zuckerberg voleva introdurre i banner pubblicitari negli Stati di WhatsApp, i contenuti effimeri che possono essere visualizzati per un massimo di 24 ore. La stessa iniziativa ha riguardato le Storie di Instagram che ora sono intervallate da sponsorizzazioni.

Le API erano quasi pronte ma accessibili solo alle aziende e non agli utenti finali. Questo dettaglio aveva messo in guarda i professionisti: in un primo momento, le pubblicità si sarebbero limitate a WhatsApp Business. Tuttavia, l’app non è diffusa quanto quella originaria: sono ancora tante le aziende e i professionisti che utilizzano ancora quella standard per lavoro.

Pubblicità su WhatsApp Business: perché è stata rimandata?

L’idea di monetizzare WhatsApp Business nasce nel 2018: a partire da quell’anno risalgono le prime tracce del codice legato all’inserimento di annunci pubblicitari. Nel maggio 2019 la società aveva mostrato in anteprima alcuni esempi di annunci WhatsApp. La novità era prevista per l’anno scorso ma ora il progetto è stato messo ufficialmente in pausa. Probabilmente Mark Zuckerberg vuole aumentare gli utenti dell’app professionale, che sono ancora pochi rispetto a quella standard.

L’app di messaggistica per le aziende: focus su WhatsApp Business

WhatsApp Business è un’app indipendente da quella standard, per il momento disponibile su Play Store di Android. Si tratta di una soluzione pensata solo per i professionisti e non per gli utenti finali.

Inoltre, le due applicazioni si usano con due numeri differenti: questa è una soluzione comoda soprattutto per chi utilizza due SIM, una per motivi personali e l’altra per lavoro. Insomma, è uno strumento pensato solo per attività aziendali e commerciali. Per il momento le pubblicità saranno sospese su entrambe le applicazioni, ma prima o poi Mark Zuckerberg troverà il modo di monetizzarle, senza far pagare un abbonamento agli utenti.

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