Quale operatore ha internet più veloce
GUIDE ALL’ ACQUISTO

Quale operatore ha internet più veloce

La FTTH offre le migliori prestazioni, gli operatori promettono 1 GBit/s ma la banda minima è più bassa. Ecco chi assicura la connessione internet più rapida

Le offerte degli operatori di linea fissa e mobile sono ormai ossessivamente concentrate sulla promessa di una connessione fulminea. La connessione più veloce di sempre è uno degli slogan più ricorrenti tra i messaggi proposti. Il nodo velocità è effettivamente centrali negli investimenti operati dai fornitori di servizi internet ed è anche il tallone d’Achille della rete italiana. I dati diffusi nel rapporto “Internet@Italia 2018. Domanda e offerta di servizi online e scenari di digitalizzazione”, il report dell’Istituto nazionale di Statistica (Istat) mostrano come la qualità della connessione internet domestica sia spesso insoddisfacente per gli utenti italiani. Ecco alcuni dei punti centrali del rapporto

  • I dati Infratel mostrano come la copertura delle abitazioni fornite con banda ultralarga (quella più veloce) in Italia sia stata del 52,4% al 2017, un dato che però si scontra con l’80% di copertura registrata come media Ue. Il 47,1% di questo 52% di case è raggiunto da connessioni a 30 Mbps, mentre la copertura con 100 Mbps è ferma al 5,3%, in Ue la media è stata del 24%
  • La copertura delle reti mobili 4G è risultata pari al 98,7% delle famiglie. La copertura in 3G ha invece sfiorato il 100%. Per i dati sul 5 G bisognerà attendere la fine del 2019 per avere i primi
    riscontri

La velocità delle connessioni in Italia

Le classifiche che stimano quale sia l’operatore di linea fissa che offre la connessione internet più veloce si basano in genere su una serie di speed test effettuati dagli utenti. Si tratta di strumenti che misurano vari parametri della connessione: download, upload e latenza sono i principali. Il tempo di download è quello impiegato per scaricare un pacchetto dati, quello di upload è il periodo necessario invece a caricarli. La latenza o ping time infine è quanto occorre ad effettuare un ciclo completo di upload e download di un pacchetto dati, sarebbe il tempo di risposta tra pc e server.
Mentre per i primi due dati più è alto il numero meglio è, il tempo di latenza funziona al contrario più è basso maggiore è la reattività della linea misurata. Ad esempio, una connessione ADSL 20 Mega in realtà viaggia a 7 Mbit/s in download, 400 Kbit/s in upload e con una latenza di 120 millisecondi.

Come migliorare le prestazioni della linea internet

È giusto però fare una piccola precisazione, ad incidere sulla reale velocità della connessione internet domestica contribuiscono anche il modem utilizzato e il pc o computer fisso che si utilizza.
A fare la differenza sono le schede Wi-Fi ed Ethernet montate sui dispositivi, ed è anche per questo motivo che in genere tra le informazioni utili sono riportati i requisiti minimi di sistema di questi device compatibili con le nuove connessioni ultraveloci. Così come hanno un peso il processore e lo spazio disponibile in RAM (Random Access Memory) – si tratta della memoria di elaborazione dei i dati. Se questi elementi sono obsoleti anche se si installa la migliore linea internet non si riuscirà ad ottimizzare la velocità di navigazione.

Vodafone operatore migliore nel 2018

Vodafone secondo l’ultimo Barometro diffuso da Nperf, una società specializzata in speed test, è risultato fornire la connessione più veloce in Italia. L’operatore francese ha ottenuto come velocità di download media, registrata su 225 mila speed test effettuati dagli utenti, di 59 Mbit/s e di upload di 26.40. I concorrenti che sono riusciti ad avvicinarsi di più sono stati Wind/Tre con 55.5Mbit/s e Fastweb con 52.45 Mbit/s in download. In upload invece Tiscali ha registrato il secondo miglior risultato con 25.25 Mbit/s seguito da Fastweb con 24.80 Mbit/s. I dati però sono del 2018 e non sono ancora stati resi noti i nuovi dati sul primo semestre 2019.

La banda minima

C’è però anche un altro parametro che potremmo usare per stabilire quale sia l’operatore con la connessione internet più veloce quest’anno: la banda minima. Lo speed test infatti rende il dato delle velocità in un preciso momento e non è detto che la connessione consenta di navigare sempre con quei valori.
Tra gli obblighi imposti agli operatori internet dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) con la delibera n. 244/08/CSP c’è quello di garantire una banda minima e di pubblicare questi dati sul proprio sito. Stando proprio a questi risultati, sia per le linee ADSL che fibra è possibile farsi un’idea di quale sia il fornitore di servizi Internet che offre la connessione più veloce.

Le prestazioni dei principali operatori

Vodafone

La banda minima garantita con le soluzioni ADSL di Vodafone è di 2.1 Mbit/s in download, 200 Kbit/s in upload e con un ping time di 100 millisecondi. Il servizio Fibra a 100 Mega di Vodafone ha una banda minima di 60 Mbit/s per scaricare e 6 Mbit/s per carica con una latenza di 60 millisecondi. La FTTH di Vodafone ad 1 Gigabit/s ha come velocità minime 100 Mbit/S in download e 12 Mbit/s in upload.

Fastweb

Fastweb nelle tabelle riassuntive delle velocità garantite riporta per la linea FTTH a 1 Gigabit/s una velocità minima di 100 Mbit/s in download e 25 Mbit/s in upload. Mentre per l’ADSL a 20 Mega i valori sono intorno agli 8 Mbit/s per scaricare i contenuti e circa 5.7 Mbit/s per caricarli.

TIM

L’ADSL a 20 Mega di TIM riporta come dati minimi della velocità di trasmissione 7.2 Mbit/s in download e 400 Kbit/s in upload, con una latenza di 100 millisecondi. I valori garantiti per la fibra ultraveloce sono poi di 250 Mbit/s e 50 Mbit/s con un ping di 50 millisecondi.

Tiscali

Tiscali nelle sue tabelle sulle velocità minime garantite ha riportato i seguenti risultati. Un ritardo nelle trasmissioni la rete in rame di 80 millisecondi, mentre le velocità minime di download e upload registrate sono state di 10 Mbit/s e 512 Kbit/s. I clienti con la fibra fino ad 1 Gigabit/s hanno viaggiato invece almeno a 100 Mbit/s e hanno scaricato a 3 Mbit/s.

Wind

Wind/Infostrada a differenza di altri operatori non rende facile recuperare i dati relativi alla banda garantita. Riporta invece le velocità nominali delle offerte, quindi per capirci tra i dettagli si legge che la Fibra 1000 della società raggiunge fino a 1 Gigabit/s in download e 100 Mbit/s in upload. Queste sono ovviamente le velocità massime che la connessione può raggiungere. Per scoprire quali sono i valori medi reali di questo operatore si può ricorrere al misurainternet dell’AGCOM. Non è stato usato per verificare le connessioni di tutti gli operatori perché non viene
aggiornato con regolarità.Secondo i test effettuati con questo strumento le connessioni Wind 1000 Fibra in FTTH domestiche garantiscono 100 Mbit/s in download, mentre l’ADSL 20 Mega ha una banda minima di 7.2 Mbit/s. Questa sfilza di numeri può non dire molto ad un utente medio, ma la differenza nelle prestazioni è rilevante. Si consideri ad esempio che per scaricare un video che pesa 50 MB una connessione ad 1 Gigabit impiega meno di 1 secondo, una rete a 100 MB ci metterà 4 secondi circa, mentre la l’ADSL più veloce può impiegare quasi 1 minuto.

La fibra e l’aumento della velocità di connessione

In tema di velocità della connessione internet domestica la svolta comunque è stata l’introduzione e sviluppo della fibra. Ancora nel 2014, secondo i dati dell’Osservatori AGCOM sui Mercati del settore delle Comunicazioni e la diffusione della banda larga, le linee fisse per l’accesso ad internet viaggiavano tramite cavi in rame nel 95% dei casi. Nel giro di 4 anni il numero di connessioni di questo tipo è sceso al 65% delle linee totali attive.

Alcuni dati incoraggianti

L’Authority ha individuato proprio nell’aumento delle velocità di connessione uno degli elementi di questo passaggio dal rame alla fibra. Le linee con velocità superiore a 100 Mbit/s sono aumentate di oltre 1 milione di unità. Anche per le connessioni fino o superiori a 30 Mbit/s è stato registrato un incremento consistente. Sono passate dall’essere il 2% del totale al 38%. Quelle inferiori ai 10 Mbit/s sono passate da poco meno dell’80% delle linee broadband e ultrabroadband nel giungo 2014, al 28% nel giugno 2018.

La diffusione di FTTH e FTTC

A crescere sono state in particolare la FTTH (Fiber to Home) e la FTTC (Fiber To Cabinet), queste due tecnologie si differenziano per il collegamento finale della linea. Nel primo caso infatti la fibra viene portata direttamente fino all’abitazione con i cavi vetrosi o polimerici (che consentono il trasporto di una maggiore quantità di dati). Con la FTTC invece la fibra raggiunge
l’armadio stradale ma l’ultimo tratto diviene collegato tramite la normale linea in rame.

Il primato di TIM e Vodafone

Tra gli operatori TIM resta quello con più linee attive (44,7%) ed è seguito da Vodafone, Fastweb e Wind Tre con quote comprese tra il 14 ed il 15% circa.

La strategia italiana per lo sviluppo della banda ultralarga

Lo sviluppo della rete a banda ultralarga è uno degli obiettivi non solo degli operatori privati ma anche del Ministero per le Infrastrutture. I lavori per l’ampliamento e il miglioramento delle infrastrutture e quindi l’espansione della fibra sul territorio sono infatti contenuti nel Piano nazionale per la banda ultralarga.
Sul sito dedicato a questo progetto vengono costantemente aggiornati i cittadini e le aziende sugli ultimi sviluppi in merito a bandi e gare per la costruzione di nuove strutture di telecomunicazione. Il Piano ha definito le linee guida del programma di interventi necessari a portare, tra il 2014 e il 2020, la fibra a 100 Mbit/s all’85% della popolazione e almeno una connessione a 30 Mbit/s per tutti. Oltre al Piano il Governo ha anche studiato la Strategia Italiana per la Banda ultralarga, questo secondo progetto mira a ridurre il gap infrastrutturale e di mercato esistente “attraverso la creazione di condizioni più favorevoli allo sviluppo integrato delle infrastrutture di telecomunicazione fisse e mobili”. La strategia dovrebbe contribuire a tener fede agli impegni italiani rispetto al programma sull’Agenda Digitale Europea 2020.