Mascherine Marie Bee Bloom Fonte foto: iStock
SCIENZA

Queste mascherine salveranno le api

Un'azienda olandese ha realizzato delle mascherine completamente biodegradabili da cui dopo l'utilizzo nascono dei fiori, particolarmente apprezzati dalle api.

In tempi di pandemia, le mascherine sono diventate ormai un oggetto presente nella nostra quotidianità. Eppure, questo imprescindibile DPI, sta mettendo in allarme gli scienziati per via dell’altissimo tasso di inquinamento dovuto alle difficoltà nello smaltire i suoi materiali, comunque preziosi alleati nel difendersi dal Covid-19, uno dei virus più aggressivi mai affrontati dall’uomo.

Proprio per questo motivo, il marchio olandese Marie Bee Bloom ha ben pensato di realizzare delle mascherine a basso impatto ambientale, e che allo stesso tempo possono aiutare a preservare le bellezze del nostro pianeta. Si tratta di monouso in carta di riso completamente biodegradabili, ma la loro particolarità è quella di contenere veri e propri semi di fiori al loro interno.

Dai diamanti non nasce niente, dalle mascherine nascono i fior

Una volta utilizzate, le mascherine non si trasformeranno quindi in una minaccia per la “salute” della Terra, ma potranno essere piantate per attendere che la natura faccia il suo corso. Annaffiando il terreno, infatti, in soli tre giorni inizieranno a spuntare dei fiori selvatici, mentre la carta di riso andrà ovviamente a biodegradarsi.

L’obiettivo dell’azienda e della sua creatrice, Marianne de Groot-Pons, è insomma quello di limitare l’inquinamento causato dall’uso massiccio di mascherine, fatte di quella stessa plastica non riciclabile che purtroppo si sta riversando in quantità importanti nell’ambiente. Non solo, grazie ai DPI biodegradabili, sarà possibile creare un habitat ideale per le api, considerando che i fiori selezionati da Marie Bee Bloom sono tra i più apprezzati dalle impollinatrici, animali fondamentali per il corretto equilibrio naturale e che vanno tutelati a tutti i costi. Spazio allora a margherite e petunie, ma pure a colorati fiordalisi per “ingolosire” gli insetti dal ronzio inconfondibile.

Mascherine amiche delle apiFonte foto: Instagram

Come spiegato dalla de Groot-Pons nel suo blog aziendale, i semi dei fiori di campo selezionati vengono fissati alla mascherina utilizzando un adesivo fatto in casa con materiali di origine naturale – solo acqua e fecola di patate! -, e poi tenuti fermi da due fogli di carta di riso. Addirittura l’inchiostro usato per stampare il logo è biodegradabile, mentre il livello di protezione è simile a quello di altre mascherine fatte in casa – non sono quindi equiparabili ad altri dispositivi di protezione individuale come le mascherine chirurgiche e quelle certificate almeno come FFP2.

Le mascherine che possono salvare le api sono già in vendita solo online sul sito del produttore: una confezione contiene 5 pezzi e costa 15 euro; esistono poi pacchetti più grandi da 10 e 15 pezzi, prezzate rispettivamente 30 e 45 euro.

Andrea Guerriero

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