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SICUREZZA INFORMATICA

Rapporto Clusit 2017, attacchi ransomware e mobile in forte crescita

Stando al rapporto Clusit nel primo trimestre del 2017 almeno il 50% delle imprese mondiali è stato colpito da un attacco hacker, in crescita i malware mobile

4 Ottobre 2017 - Il Report Clusit 2017 offre un quadro tutto fuorché positivo per le aziende mondiali in termini di cybersecurity. Stando all’indagine dell’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica almeno il 50% delle imprese globali ha subito un attacco hacker nel primo trimestre del 2017.

Il primo trimestre del 2017 è stato il periodo in assoluto peggiore per le PMI per quanto riguarda la sicurezza informatica. Numeri così alti di truffe e malware non erano mai stati registrati. Da gennaio a marzo per il Clusit sono stati 571 gli attacchi gravi di dominio pubblico. Con questo termine si intendono gli attacchi che hanno avuto un impatto significativo per le vittime, sia a livello di danno economico, che di reputazione e di diffusione dei dati sensibili. A sorprendere è la varietà delle imprese colpite. Le multinazionali e le grandi aziende sono a rischio così come le piccole e medie imprese.

I motivi della crescita degli attacchi

L’aumento degli attacchi informatici è dovuto a due fattori, collegati tra loro. Nell’ultimo periodo infatti le aziende, di qualsiasi dimensione, stanno investendo fortemente sulle tecnologie utili per l’Industria 4.0. Come gli oggetti connessi, in stile Internet of Things, o i macchinari autonomi intelligenti. Allo stesso tempo però non tutte le imprese hanno ben chiaro come utilizzare in sicurezza questi dispositivi e soprattutto come proteggerli dalle minacce della rete. E va sottolineato come troppo spesso i produttori non facciano granché per migliorare la situazione. Queste vulnerabilità sono state sfruttate dagli hacker per aumentare i propri profitti incrementando il numero di attacchi alle imprese.

Ransomware, cyberspionaggio e device aziendali

Nel 75% dei casi secondo l’indagine Clusit le imprese sono state colpite da un ransomware. E per il momento lo scopo principale degli attacchi informatici rivolti alle aziende rimane quello di estorcere del denaro. Rispetto al 2016 però cresce del 126% il fenomeno dello spionaggio industriale. Spesso le imprese assumono degli hacker per rubare informazioni della concorrenza o per danneggiare e mettere fuori uso i macchinari delle stesse. In fortissimo aumento anche i malware realizzati per colpire i dispositivi mobile di un’azienda. I virus per iOS sono cresciuti del 7% mentre c’è stato un aumento del 13% per i dispositivi Android

Settori colpiti

I settori più colpiti nel primo trimestre 2017 dai virus informatici sono stati: la Ricerca e l’educazione, le Infrastrutture Critiche e i campi Banking e Finance. A livello geografico, sono in aumento gli attacchi verso realtà basate in Europa (dal 16% del secondo semestre 2016 al 19% del primo semestre 2017). Rispetto al secondo semestre 2016, nel primo semestre 2017 diminuiscono invece le vittime di area americana (dal 55% al 47%) ed asiatica (dal 16% al 10%).

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