realme buds 3 Fonte foto: Realme / Weibo
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Le nuove cuffiette wireless dal prezzo bassissimo

Punta su tecnologia e prezzo basso: è la terza generazione degli auricolari di Redmi che si prepara a sbarcare in Cina attraverso un’operazione di crowdfunding

Arrivano dopo due una serie di proposte che si è fatta apprezzare dal pubblico per un mix di elementi particolarmente convincente, costituito in gran parte da qualità produttiva e prezzi competitivi. Stiamo parlando di Redmi Buds 3, le nuove cuffiette wireless che, ancora una volta, hanno scelto di attirare l’attenzione grazie a un dettaglio che, di certo, non lascerà indifferenti.

Sono pronti per debuttare nella terra del Dragone i nuovi auricolari dell’azienda cinese, marchio di Xiaomi venuto alla luce nel 2013. Ultimi in ordine di tempo di una collezione che ha riscosso un buon successo sul mercato mondiale, le cuffiette senza fili di terza generazione puntano sulla tecnologia TWS che li porta ai livelli di molti competitor dal costo ben più alto. Ed è proprio tale elemento a renderli molto attraenti a chi non vuole rinunciare alla praticità di questi piccoli indossabili del brand dalla forma semi in-ear, vista la presenza dei due steli che ospitano i microfoni per le conversazioni telefoniche senza dover ricorrere all’uso dello smartphone. Un vantaggio, quello del prezzo, che potrebbe durare poco: ecco perché.

Redmi Buds 3: un prezzo bassissimo (ma per poco)

I nuovi auricolari di Redmi potranno contare su un prezzo di lancio veramente piccolo. Si tratterà di un bonus per chi sceglierà di partecipare al crowdfunding che avverrà in fase iniziale: solo 159 yuan (circa 20 euro al cambio attuale) a partire da domani 8 settembre. Successivamente, il costo salirà – sempre per la Cina – a 199 yuan, cioè intorno ai 26 euro.

Tali valori, ovviamente, sono riservati esclusivamente per la vendita in patria, mentre per i mercati internazionali ciò potrebbe cambiare radicalmente. Attualmente l’azienda non ha fornito dati relativi al listino riservato all’estero e quindi, per maggiori informazioni, bisognerà attendere le direttive da parte di Redmi.

Per ciò che riguarda l’Italia, è piuttosto recente la comparsa della certificazione che ne permetterebbe la commercializzazione nello Stivale. A oggi, però, non vi sono date certe per l’arrivo sugli scaffali fisici e virtuali dei negozi. Molte sono le voci che vorrebbero vederle tra i protagonisti dell’evento Global, in calendario del 15 settembre, ma si tratta esclusivamente di supposizioni senza alcuna conferma dalla casa produttrice.

Redmi Buds 3, le caratteristiche

Pure sulle specifiche tecniche ci sono dei forti dubbi. Infatti, le uniche finora rese note sono dedicate al mercato interno che potrebbero differire da quelle implementate per il resto del mondo. Anche in questo caso l’unica arma a disposizione è quella dell’attesa: superata l’impegnativo momento del lancio cinese, l’azienda potrebbe decidere di fornire qualche delucidazione in più per accattivarsi le simpatie del pubblico prima della vendita.

Intanto, le prime descrizioni ufficiali ci possono aiutare a delineare i contorni di questi auricolari. Sono due mini dispositivi dal peso di circa 4,5 grammi, con controlli touch sulla superficie; dotati di driver da 12 mm, hanno una bassa latenza di 95 ms. Dentro troviamo un chip Qualcomm QCC3040 che offre il supporto alla versione 5.2 del Bluetooth e può fare affidamento sul codec di compressione audio aptX.

L’autonomia dichiarata è di 5 ore con una carica, oltre a quella offerta dalla custodia dal design squadrato che permette di arrivare fino a 20 ore di utilizzo totale. Buona pure la funzione di ricarica rapida, con 1,5 ore di funzionamento guadagnati in soli 10 minuti nel case.

Come anticipato, ciò potrebbe variare una volta varcati i confini cinesi. Ma, in base a ciò che si può ammirare, le basi fanno ben sperare per una proposta globale di livello, similmente a quanto proposto da Redmi in passato.

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