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SICUREZZA INFORMATICA

Roma, tra le capitali europee più a rischio attacchi informatici

In tutta Europa sono oltre 10 milioni i dispositivi che possono finire nelle mani degli hacker. In pericolo i dati personali degli utenti

11 Dicembre 2017 - Trend Micro, azienda specializzata in soluzioni per la sicurezza informatica, ha realizzato una ricerca su tutti i sistemi informatici e i dispositivi presenti nelle capitali europee che sono a rischio attacco informatico. E i risultati non fanno dormire sonni tranquillo.

Sono oltre 10 milioni i sistemi a rischio nelle principali capitali europee (Berlino, Londra, Madrid, Amsterdam, Atene, Oslo, Parigi, Lisbona, Stoccolma e Parigi) che possono essere presi di mira dagli hacker per  utilizzarli in un attacco hacker. A guidare la classifica ci sono Berlino e Londra con oltre due milioni e mezzi di dispositivi a testa a rischio attacco informatico. Le due città si confermano essere il centro propulsivo dell’Europa, al contrario di Roma che con 296.786 sistemi a rischio è la meno esposta agli attacchi hacker.

Cosa ha analizzato la ricerca di Trend Micro

La ricerca di Trend Micro “Western European Cities Exposed” ha analizzato i sistemi “esposti”, ovvero i dispositivi collegati alla Rete e che possono essere scovati attraverso uno strumento di gestione della Rete o su un motore di ricerca come Shodan, utilizzato soprattutto dagli hacker per scoprire quali sono i dispositivi Internet of Things che possono essere infettati facilmente. I pirati informatici vanno alla ricerca soprattutto di sistemi delle aziende e delle piccole e medie imprese, in modo da poter entrare all’interno della loro Rete privata, rubare dati strettamente privati e venderli nel dark web. Si tratta di un pericolo reale e che troppo spesso viene sottovalutato dalle aziende. Inoltre, i dispositivi IoT vengono presi di mira dagli hacker per utilizzarli nella costruzione delle botnet e per sferrare attacchi DDoS.

Quali sono i dispositivi maggiormente a rischio a Roma

Dalla ricerca è possibile capire quali sono i sistemi esposti a rischio nella Capitale. Dei 296.786 dispositivi, la maggior parte sono web services (217.109), seguiti dai servizi e-mail (2.890), dalle webcam (2.595), 432 dai MySQL database (432), dai router (154), dai dispositivi VoIP (79) e registratori media (29). In tutte le varie classifiche presenti nella ricerca, Roma è sempre posizionata nelle ultime posizione, segnale che la Capitale ha dei gravi problemi con l’evoluzione tecnologica.

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