samsung exynos 920 Fonte foto: Samsung
WEARABLE

Samsung Exynos W920 è il nuovo chip per smartwatch di alto livello

Ufficiale il chip Exynos W920 che Samsung utilizzerà sui Galaxy Watch 4 in arrivo domani: ecco le grandi migliorie rispetto alla generazione precedente

Samsung ha fatto un passo avanti in vista della presentazione dell’11 agosto, ufficializzando in anticipo uno dei componenti che figurerà durante l’evento, ossia il chip che verrà utilizzato dagli smartwatch Galaxy Watch 4 e Galaxy Watch 4 Classic sui quali sappiamo già parecchio, soprattutto su quest’ultimo che di recente è stato al centro di alcune voci.

Il chip Exynos W920 di Samsung è stato realizzato in modo specifico per i dispositivi indossabili come gli smartwatch, e raccoglie il testimone dall’Exynos 9110 utilizzato finora che ormai, con tre anni di onorato servizio, aveva fatto il suo tempo. La tecnologia si evolve a ritmi molto serrati, ed un chip di tre anni è considerato quasi obsoleto. Ecco perché l’Exynos W920 dovrebbe rappresentare un bel passo in avanti rispetto all’attuale gamma di chip per indossabili, e di conseguenza dovrebbe consentire ai Galaxy Watch 4 di compiere un bel salto generazionale rispetto agli smartwatch che domani andranno in pensione.

Grandi prestazioni rispetto al passato

Exynos W920 di Samsung è un chip che guarda al futuro, e lo si intuisce anche dal cambio di denominazione rispetto al predecessore: non più “semplicemente" Exynos seguito da una numerazione, prassi finora riservata ai chip per smartphone e tablet, ma una W (di wearable, indossabili?) a precisare il suo terreno ideale.

Il nuovo chip per smartwatch è decisamente all’avanguardia fin dal processo produttivo utilizzato dall’azienda: è realizzato a 5 nanometri con litografia ultravioletta estrema (EUV). In altre parole? Il processo più all’avanguardia che Samsung potesse utilizzare per la realizzazione del suo ultimo chip, il che lo pone come il più avanzato del suo settore.

Secondo i dati ufficiali, Exynos W920 è il 20% più rapido di Exynos 9110 in termini di CPU grazie a due core Cortex-A55, e dieci volte più prestante in termini di GPU, quindi di capacità di elaborazione grafica, grazie alla Mali G-68. I progressi sul piano prestazionale hanno consentito di velocizzare l’apertura e l’utilizzo delle applicazioni e di avere un’interfaccia utente più interattiva ed accattivante.

Con Exynos W920 batterie più grandi

Inoltre il chip Exynos W920 presenta una configurazione secondo Samsung ideale per consentire l’utilizzo di batterie di dimensioni maggiori rispetto al passato offrendo al contempo un design del prodotto finale che consente di ottenere prodotti eleganti. Integra un sistema di gestione dell’alimentazione (PMIC), un modem 4G LTE, il GPS per il monitoraggio accurato delle attività all’aperto, memorie di tipo eMMC e RAM di tipo LPDDR4 (non le più rapide in assoluto, ma più che sufficienti per l’utilizzo su smartwatch e derivati).

Di grande importanza è la presenza del chip Cortex-M55 dedicato alle operazioni che non richiedono grossi carichi alla CPU ma che determinerebbero dei consumi eccessivi, come ad esempio l’Always on Display che permette di lasciare il display sempre attivo per controllare rapidamente ora, notifiche, eccetera. Quindi invece di “scomodare" il Cortex-A55 (che consumerebbe troppa energia), la gestione viene affidata al Cortex-M55 dai consumi molto bassi.

Di cosa saranno capaci i Galaxy Watch 4 grazie anche all’Exynos W920 lo scopriremo domani, insieme alle novità software che Samsung ha sviluppato insieme a Google per Watch OS 3.

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