Un esercito di satelliti contro lo scudo protettivo della Terra: l'immagine lo conferma Fonte foto: LEOLABS
SCIENZA

Un esercito di satelliti contro lo scudo protettivo della Terra: l'immagine lo conferma

L'ozono messo in pericolo dai satelliti in atmosfera: quanti sono. Un esercito di satelliti contro lo scudo protettivo della Terra: l'immagine lo conferma.

Innanzitutto si dovrebbe partire dall’importanza dell’ozono. Perché deve preoccuparci un assottigliamento o la lacerazione dello "scudo chimico" che protegge la Terra? L’O₃ è importante perché non consente ai raggi ultravioletti, che possiedono un alto potere cancerogeno, di passare. Purtroppo si è ipotizzato che i satelliti potrebbero lavorare in senso contrario, ovvero danneggiandolo, di concerto con altri composti dovuti all’azione umana, già di per sé responsabili dell’assottigliamento dello strato del gas in corrispondenza del Polo Nord e del Polo Sud.

Quanti sono i satelliti in atmosfera: il colpo d’occhio che stupisce

Si potrebbe innanzitutto pensare che i satelliti in atmosfera siano pochi. Effettivamente, ne sentiamo parlare soltanto in casi eccezionali (ad esempio come è successo con il satellite sostenibile fatto di legno compensato). Le cose cambiano se si presta attenzione a questa visualizzazione di LeoLabs, che ricostruisce in tempo reale la posizione di ogni satellite nell’orbita bassa terrestre.

Sembra incredibile, ma ci si trova davanti a un insospettabile "assembramento": i satelliti visualizzati in questo Google Earth dello spazio sono ben 17131. 

Perché tutti questi satelliti dovrebbero preoccuparci

Lo stupore potrebbe lasciare posto alla preoccupazione di alcuni scienziati. "Con la prima generazione di Starlink (la costellazione di satelliti artificiale costruita da SpaceX, ndr) – ha dichiarato Aaron Boley, autore di uno studio sul modo in cui i satelliti interagiscono con lo strato di ozono – possiamo aspettarci che circa 2 tonnellate di satelliti morti rientrino nell’atmosfera terrestre ogni giorno. Questi satelliti sono per lo più alluminio, che i meteoroidi contengono solo in una quantità molto piccola, circa l’1%".

Ecco, l’alluminio è la chiave di tutto perché brucia in ossido di alluminio riflettente, o allumina, che potrebbe danneggiare e persino creare un nuovo buco nello strato di ozono. Più specificatamente, quando l’alluminio brucia, può reagire chimicamente con l’ozono nell’aria e formare l’ossido di alluminio, che impoverisce l’ozono presente nell’atmosfera. L’atmosfera può certamente assorbire una piccola quantità di queste sostanze chimiche, senza effetti negativi, ma con decine di migliaia di satelliti in gioco, le quantità potrebbero avere conseguenze più di impatto.

E Sempre parlando di satelliti, a Lecco c’è chi ha immortalato la costellazione artificiale con una foto dal forte impatto, in cui i dispositivi sono indistinguibili dalle stelle vere e proprie.

Giuseppe Giordano

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