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Analizzata l'atmosfera di WASP-127b Fonte foto: iStock
SCIENZA

Scoperto un pianeta gigante con anni che durano 4 giorni

L'esopianeta più "vaporoso" mai scoperto: qui un anno dura 4 giorni, ci sono le nuvole e la sua orbita è "contromano". Gli scienziati hanno trovato un pianeta speciale

Il pianeta alieno WASP-127b è stato osservato per la prima volta nel lontano 2009 ed osservato con mezzi più potenti soltanto nel 2016, quando gli scienziati iniziarono ad accarezzare l’ipotesi che si trattasse di una sorta di "Saturno caldo".

Si tratta di un gigante gassoso, proprio come Saturno, che si trova a 525 anni luce di distanza dalla Terra e che presenta una massa simile a quella del pianeta del nostro sistema solare, sebbene impegnato in un’orbita molto più stretta intorno alla sua stella.

Il pianeta con le nuvole

I nuovi risultati sullo studio dell’affascinante esopianeta WASP-127b sono stati illustrati nel corso dell’Europlanet Science Congress (EPSC) dal professor Romain Allart delle Università di Montréal e Ginevra.
L’osservazione dell’esopianeta è riuscita grazie alla combinazione di due degli strumenti di osservazione più potenti oggi a disposizione: il telescopio Hubble, che ha ottenuto i dati a infrarossi, e lo spettrografo ESPRESSO installato presso il Very Large Telescope, struttura europea che si trova in Cile.

Scopo delle osservazioni era quello di studiare più da vicino la particolare atmosfera di WASP-127b, ed i risultati sono di stupefacente interesse per la comunità scientifica.

Innazitutto, è stato rilevato che il sodio presente nell’atmosfera del gigante gassoso si trova ad altitudini molto più basse del previsto. La più grande "sorpresa" per gli scienziati, però, è stata l’osservazione di strani segnali di vapore acqueo percepiti dalle strumentazioni ad infrarossi ma non captati a lunghezze d’onda visibili.

Come afferma Allart, l’impossibilità di "vedere" tali segnali "implica che tali vapori a basse altitudini siano schermati da nuvole, opache e visibili in superficie ma invisibili per gli infrarossi".

La presenza di sodio così vicino alla superficie dell’esopianeta, unitamente alla scoperta dello "schermo" di nuvole che ricoprirebbe WASP-127b, ha incuriosito gli autori dello studio, che si chiedono "perché il sodio sia stato trovato in un luogo così inaspettato" ma soprattutto cosa siano queste nuvole.

"Non conosciamo la composizione delle nuvole" aggiunge Allart "sappiamo soltanto che non sono composte di gocce d’acqua come sulla Terra", e che hanno una pressione tra 0,3 e 0,5 millibar.

Su WASP-127b un anno dura 4 giorni

WASP-127b non è tra i candidati favoriti per ospitare la vita di una futura umanità multiplanetaria. Nel corso della sua orbita, l’esopianeta raggiunge temperature di oltre 1000° Celsius, con un tasso di irradiazione "solare" da parte della sua stella circa 600 volte superiore a quello della Terra.

Inoltre, WASP-127b è considerato uno dei pianeti più "vaporosi" – ovvero con una minore densità – mai scoperti, e la sua speciale orbita sembra andare "contromano": secondo le rilevazioni di ESPRESSO, l’orbita dell’esopianeta andrebbe proprio in direzione opposta a quella della sua stella, e su un piano diverso da quello equatoriale su cui generalmente orbitano i pianeti dei sistemi "ordinati".

Questa ed altre particolarità, oltre a poter fornire importanti risposte sugli esopianeti e sulle atmosfere dei pianeti al di fuori del sistema solare, sembrano anche suggerire che WASP-127b non sia il solo pianeta del suo sistema. "Un tale allineamento" afferma infatti Allart "è inaspettato per un Saturno caldo in un vecchio sistema stellare e potrebbe essere causato da un compagno sconosciuto".

Le particolarità di WASP-127b non finiscono qui: oltre ad avere orbita "inversa" e presentare un’atmosfera ricca di sorprese, il gigante gassoso orbita così vicino alla propria stella che qui un anno solare dura 4 giorni, e nonostante abbia una grandezza superiore a quella di Giove la sua massa è appena di un quinto, rispetto al grande pianeta del nostro sistema. Appunto, il più "vaporoso" pianeta mai scoperto, ed uno di quelli che saranno studiati più da vicino nel prossimo futuro, secondo Allart.

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