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Scuola: supplenze a rischio per colpa della piattaforma online

Istanze Online non funziona: impossibile accedere alla piattaforma POLIS, impossibile scegliere le scuole dove proporsi come supplenti. Le scuole italiane rischiano di restare senza docenti.

Si chiama POLIS (Presentazione On Line delle IStanze), ma tutti la chiamano “Istanze Online" ed è la piattaforma online del Ministero dell’Istruzione che maestri e professori italiani devono usare quest’anno per presentare la domanda di assunzione dalle GPS, le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Se non fosse che POLIS ha qualche problema.

La procedura di presentazione delle domande è stata aperta il 10 agosto e verrà chiusa il 21 agosto, ma moltissimi aspiranti supplenti non riescono ad accedere al sito o a farlo funzionare correttamente. Nessun attacco hacker o atto di cyberterrorismo: la piattaforma è semplicemente sottodimensionata alla portata del lavoro che deve svolgere. Portata notevole, tra l’altro, visto che secondo i dati dello stesso Ministero dell’Istruzione lo scorso anno le domande di iscrizione alle GPS hanno superato quota 750 mila. Quest’anno, quindi, ci sono 750 mila supplenti che provano ad accedere a POLIS e il loro numero era già noto dall’anno scorso. Il rischio, a questo punto, è che molti aspiranti supplenti non riescano a inserire tutte le scuole per le quali si vogliono proporre e, di conseguenza, che quelle scuole restino senza supplenti per l’anno scolastico 2021/22.

Come funziona Istanze Online

Istanze Online è una piattaforma Web alla quale si accede previa registrazione (serve lo SPID, la Carta d’Identità Elettronica o l’eIDAS). Dopo l’accesso il docente può aggiornare i propri dati e titoli o passare direttamente alla scelta delle scuole in cui si rende disponibile per svolgere le supplenze.

Si possono inserire un massimo di 150 scuole e gli aspiranti supplenti tendono a sceglierle tutte, per avere più possibilità di lavorare. Le scelte vanno inserite una ad una, tramite una serie di menu a tendina dai quali selezionare il Comune, il distretto scolastico o la singola scuola.

Il docente può creare la sua lista di 150 scuole, modificarla più volte e, quando è pronta, può inviarla alla piattaforma. Una volta inoltrata, se ha commesso qualche errore o se cambia idea su una scuola, è costretto ad annullare tutto il lavoro già fatto e ricominciare da zero. Il tutto entro la data di chiusura della procedura, che quest’anno è fissata per il 21 agosto.

Istanze Online non funziona

La procedura prevista dal Ministero dell’Istruzione per la scelta delle scuole per le quali ogni docente si può proporre, quindi, è completamente informatizzata ma molto macchinosa.

Il problema vero, però, è che la piattaforma POLIS Istanze Online non sta funzionando correttamente già da giorni: il problema maggiormente segnalato è l’impossibilità di accedere dopo aver fatto il login, ma anche chi riesce a collegarsi ha poi grandi difficoltà a procedere nella scelta delle scuole, a causa di una grande lentezza del sistema. A volte, poi, capita di essere buttati fuori dalla piattaforma e di dover ricominciare tutto da zero.

Tutto ciò è frustrante per i docenti, ma potrebbe diventare un problema anche per i normali cittadini che hanno figli in età scolastica. Tramite POLIS Istanze Online, infatti, vengono gestite le domande di supplenza di tutte le scuole di ogni ordine e grado, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado.

Ciò vuol dire che, se la piattaforma non si sblocca, molti docenti non riusciranno a inserire le proprie preferenze e non verranno mai chiamati dalle scuole, che non li vedranno nell’elenco dei docenti a disposizione. Tradotto in parole povere: o si sblocca la piattaforma, o si prorogano i termini, o si rischia di restare senza supplenti per l’anno scolastico 2021/22.

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