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SICUREZZA INFORMATICA

Sicurezza informatica, il 2018 è l'anno dell'intelligenza artificiale

Stando a un'intervista realizzata da Cylance, nei prossimi 12 mesi la maggior parte degli antivirus verrà dotata di sistema di intelligenza artificiale

Quando parliamo di intelligenza artificiale molti di noi pensano agli assistenti vocali per smartphone o computer, come Siri o Cortana. Mentre se abbiamo spirito imprenditoriale non può non venirci in mente l’Industria 4.0. Eppure a breve l’intelligenza artificiale rivoluzionerà anche il mondo della sicurezza informatica.

Il 62% degli esperti di attacchi informatici, infatti, sostiene che entro il 2018 le intelligenze artificiali verranno utilizzate per bloccare malware e virus. I numeri sono emersi da un sondaggio portato avanti dalla società per la cybersecurity, specializzata in sistemi basati sull’IA, Cylance. Va detto però che non tutti i ricercatori sono così ottimisti. Secondo molti, infatti, l’intelligenza artificiale non verrà usata solo dagli esperti della sicurezza ma anche da hacker e cyber criminali. E così diventerà sempre più complesso per l’utente difendersi. L’uso dell’intelligenza artificiale come arma informatica comunque non rallenterà il suo sviluppo anche come difesa, anzi in un certo senso lo incrementerà.

AlphaBay e Hansa

Un altro argomento discusso nel sondaggio è stato il recente fallimento di due mercati illegali sul dark web. Stiamo parlando di AlphaBay e Hansa. Si tratta di due portali sfruttati dai cyber criminali per comprare malware o per venire a conoscenza di nuove vulnerabilità. Per il 79% degli esperti di sicurezza informatica la chiusura dei due mercati non frenerà comunque la crescita degli attacchi hacker nei prossimi mesi. Dalle interviste è emerso che la preoccupazione principale per i ricercatori è quella che gli utenti aggiornino con costanza il sistema antivirus e che ogni volta venga rilasciata una patch di sicurezza la installino sul proprio dispositivo. Per il 18% invece sono i ransomware il pericolo principale per il futuro, mentre l’8% ha dichiarato di temere soprattutto gli attacchi Denial of Service (DoS). Il rapporto ha rivelato anche quali problemi hanno affrontato le società di sicurezza informatica negli ultimi tre mesi: le campagne phishing (36%), gli attacchi infrastrutturali critici (33%), gli attacchi IoT (15%), gli attacchi ransomware (14%) e infine gli attacchi tramite botnet (1%). Il sito della società di sicurezza ha poi indicato quali sono i Paesi che hanno cercato di colpire con i loro hacker gli Stati Uniti. Al primo posto c’è la Russia (nel 34% dei casi), la Cina (20%), la Corea del Nord (11%) e l’Iran (2%).

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