Smartphone sotto attacco: raddoppiati malware nel 2018 Fonte foto: Shutterstock
SICUREZZA INFORMATICA

Smartphone sotto attacco: raddoppiati malware nel 2018

Un report di Kaspersy fa suonare la campanella d'allarme: gli smartphone infettati da virus sono in rapida crescita. Tra fine 2017 e fine 2018 sono raddoppiati

7 Marzo 2019 - Che il 2018 fosse stato un anno record per la diffusione di virus, malware, trojan e sofware malevoli di ogni tipo se ne erano accorti un po’ tutti. I passati dodici mesi sono stati caratterizzati da continue notizie di infezioni su scala globale, che spesso hanno colpito non solo PC e laptop ma anche dispositivi mobili.

Adesso, però, arriva la conferma: nel 2018 sono raddoppiati gli attacchi agli smartphone. Lo conferma l’ultimo report di Kaspersky Lab dedicato all’evoluzione dei malware per dispositivi mobile, dal quale emerge che il numero di attacchi sferrati nel 2018 tramite software mobile malevoli è quasi raddoppiato rispetto al 2017: 116,5 milioni di attacchi rispetto ai 66,4 milioni rilevati nell’anno precedente. Aumentano gli utenti singoli colpiti, mentre diminuisce il numero di malware in circolazione, segno che la qualità dei codici malevoli è nettamente superiore al passato e che i cybercriminali oggi riescano ad ottenere risultati migliori facendo un lavoro “più di qualità che di quantità”. I nuovi malware, infatti, sono più efficaci e “durano di più perché spesso riescono a scavalcare le difese informatiche e a lavorare indisturbati per più tempo.

Smartphone, che passione… per gli hacker

Dall’altro lato, però, è ormai chiaro che i criminali del web hanno preso di mira gli smartphone, facendoli diventare uno dei mezzi per diffondere virus e altri codici pericolosi. Questo perché di smartphone e dispositivi mobili nel mondo ce ne sono ormai miliardi, quasi tutti senza efficaci software di sicurezza installati, quindi questi device rientrano oggi a pieno titolo nella strategia di infezione dei collettivi hacker: “La scelta dei canali attraverso i quali i malware colpiscono gli utenti e infettano i loro dispositivi è un elemento chiave per il successo di una campagna malevola; i criminali informatici tendono ad approfittarsi proprio di quegli utenti che non utilizzano alcuna soluzione di sicurezza per proteggere i loro smartphone”, spiega Kaspersky.

Quali sono i malware smartphone più usati

Nel 2018 si è passati da 774.000 utenti colpiti a 9.895.774 utenti. Fra le principali minacce i Trojan-Droppers hanno mostrato la crescita maggiore, passando dall’8,63% al 17,21% del totale delle minacce rilevate. Questo tipo di malware riesce spesso ad aggirare i sistemi di protezione e distribuire altri tipi di malware, come banking Trojans (che ti rubano le credenziali del conto in banca) e ransomware (che raccolgono dati su di te per poi ricattarti). “Queste tendenze dimostrano una volta di più quanto sia importante installare soluzioni di sicurezza mobile sugli smartphone, che siano in grado di proteggere gli utenti da vari tentativi di infezione, a prescindere dalla loro provenienza”, conclude il General Manager per l’Italia di Kaspersky Lab Morten Lehn.