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SMART EVOLUTION

SMS addio, arriva la soluzione di Google che sfida WhatsApp

Google sta lavorando allo standard comunicativo RCS che manderà in pensione gli SMS e sfiderà WhatsApp. Ecco come funziona e le novità per gli utenti

28 Ottobre 2019 - Il sogno di Google di sostituire gli SMS con il nuovo protocollo RCS (Rich Communications Service) prende sempre più forma. Dopo aver lanciato quest’estate il nuovo standard comunicativo e aver annunciato di sviluppare una nuova app per la messaggistica istantanea in stile WhatsApp e iMessagge (che si chiamerà Chat), Google è pronta a dar forma al suo nuovo progetto.

Se in Francia e in Gran Bretagna l’azienda di Mountain View ha sottoscritto degli accordi con gli operatori per implementare il nuovo standard RCS  sui dispositivi Android, negli Stati Uniti i quattro principali operatori telefonici Verizon, At&t, Sprint e T-mobile hanno deciso di creare una joint venture per implementare la tecnologia nei loro sistemi. Il nuovo progetto prende il nome di Cross-carrier messaging initiative (Ccmi) e ha lo scopo di sostituire gli SMS con lo standard RCS che unisce le funzionalità dei messaggini e degli MMS. In pratica una copia perfetta di WhatsApp.

Che cosa è lo standard RCS

Potremmo definirlo SMS 2.0, ma in realtà è molto più semplicemente un nuovo standard comunicativo. Rich Communications Service è uno nuovo standard sviluppato da Google per gli smartphone Android e che ha l’obiettivo di ricreare nel sistema operativo del robottino verde quanto fatto da Apple con iMessage. In pratica un sistema di comunicazione gratuito tra smartphone Android che permette di inviare messaggi, immagini, video e qualsiasi tipo di contenuto multimediale.

Per il momento lo standard è ancora in fase di testing, ma potrebbe fare il suo debutto a breve, soprattutto nelle Nazioni dove Google ha già sottoscritto un accordo con gli operatori telefonici.

Come funziona lo standard RCS

Lo standard RCS funziona allo stesso modo degli SMS e degli MMS che andrà a sostituire. Con un’unica differenza: sarà gratuito. Per utilizzare i nuovi messaggi 2.0 Google sta sviluppando un’applicazione ad hoc che verrà chiamata semplicemente Chat. Il modello a cui si ispira l’azienda di Mountain View è iMessage di Apple, ma il vero obiettivo è rubare utenti a WhatsApp, il vero totem incontrastato delle applicazioni di messaggistica istantanea.

La nuova applicazione Chat

Il fulcro su cui si basa RCS è l’applicazione Chat. Per molti aspetti ricorderà l’app Messaggi già presente sugli smartphone Android, ma avrà qualche funzionalità in più e permetterà di inviare messaggi testuali, note vocali, immagini, video e contenuti multimediali. Insomma, le stesse funzionalità che troviamo anche su WhatsApp. L’unico punto debole al momento riguarda la sicurezza: lo standard RCS non integra la crittografia end-to-end che protegge i messaggi dagli occhi indiscreti degli hacker. Google, però, sta già lavorando per trovare una rapida soluzione.

Quando arriverà in Italia

L’intenzione di Google è di rilasciare il nuovo standard in tutto il Mondo nel più breve tempo possibile. Ma prima deve chiudere degli accordi con gli operatori telefonici per integrare nei loro sistemi lo standard RCS. Difficile dire quando arriverà in Italia, ma potrebbe fare il suo debutto ben prima di quanto possiamo immaginare. L’app Chat, collegata allo standard RCS, è già in fase di sviluppo e alcune sue funzionalità sono presenti nella beta dell’app Messaggi, altro strumento di Google per la messaggistica istantanea e per l’invio degli SMS (quelli standard).

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