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Snowden: Google e Apple contro il pulsante “Non spiarmi” sul telefono

Snowden mette in guardia i cittadini: Apple e Google non vogliono il pulsante “non spiarmi ” per assecondare la sete di potere dei governi. Ecco le sue parole

25 Ottobre 2019 - Edward Snowden mette in guardia i cittadini americani, e non solo: con la diffusione degli smartphone, la loro privacy è a rischio. Infatti, le autorità riuscirebbero a carpire informazioni personali con più facilità grazie alle tecnologie supportate dai dispositivi digitali.

Tutte le informazioni, che una volta venivano trasmesse a voce o al massimo tramite carta o derivati, ora vengono inviate e ricevute via etere e possono quindi essere intercettate con facilità grazie a tecnologie all’avanguardia, non solo da hacker ma anche dai Governi. L’ex collaboratore della CIA ha svelato tali indiscrezioni durante la trasmissione televisiva condotta da Joe Rogan e ha spiegato come funziona la raccolta dei dati dei cittadini, e come il Governo li possa utilizzare per attivare un controllo di massa. Secondo Swoden, Google e Apple le grandi aziende del settore tecnologico assecondano le mire delle autorità, evitando di inserire il pulsante “Non spiarmi” negli smartphone e altri device.

Edward Snowden: Apple e Google rifiutano il tasto “Non spiarmi”

L’esperto ha dichiarato in tv che i Governi, grazie a grandi società come Google e Apple riuscirebbero a raccogliere un’enorme mole di dati in maniera preventiva, nella speranza che possano tornare utili in futuro. Nello specifico ha puntato il dito contro le automobili di Google Street View che sono apparentemente innocue. In realtà, percorrendo il mondo, catturano infinte immagini di strade, vie, case e automobili, e contribuiscono così al programma di sorveglianza di massa voluto dalle autorità.

Ha poi tirato in ballo smartphone, tablet, computer che faciliterebbero la raccolta di dati da parte dei Governi, senza che gli utenti ne siano davvero consapevoli. Per questo motivo, Edward Snowden vorrebbe fortemente il pulsante “Non Spiarmi” nella schermata dei dispositivi. Ha proseguito dicendo che Apple e Google sono contro tale funzione, e interferiscono con la sua integrazione nei sistemi operativi. A causa di tale reticenza, i servizi segreti possono arrivare ad ogni informazione personale accedendo indisturbati nei device degli ignari consumatori.

Snowden mette in guardia gli utenti: vi manipolano sfruttando la paura

Edward Snowden ha parlato poi di “tirannia carceraria”. Con questo concetto si riferisce al clima di paura creato ad hoc dal governo dopo l’11 settembre 2001 che servirebbe per conquistare ancora più potere. Infatti, le persone quando hanno paura sono più vulnerabili e disposte a sacrificare un po’ della propria libertà per sentirsi al sicuro. Le autorità creerebbero dunque un clima di paura generalizzata solo per incrementare il livello di controllo sui cittadini in modo indisturbato. Questo è lo scenario, per niente rassicurante descritto da Snowden, che se la prende soprattutto con le grandi multinazionali del digitale: loro dovrebbero tutelare gli utenti, invece non farebbero nulla per contrastare il fenomeno. Anzi asseconderebbero le smanie di potere dei Governi, permettendo loro di mettere le mani sui dati sensibili.

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