Solo internet casa: come trovare le migliori offerte senza telefono
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Solo internet casa: come trovare le migliori offerte senza telefono

Una guida per poter scegliere tra le promozioni internet casa proposte dagli operatori. Ecco quali clausole e condizioni dei contratti leggere con attenzione prima di firmare il contratto

Scegliere la tecnologia di connessione: ADSL o fibra?

Prima ancora di questo passaggio ci sono delle valutazioni da fare. È ormai imprescindibile la domanda: fibra o Adsl? In realtà ci sarebbe anche da considerare la FWA, ma è meno frequente che la si ricerchi come tecnologia di connessione.

Sapere quale sia la tecnologia attivabile nella zona in cui si abita è uno dei prerequisiti. Ci sono offerte infatti che impongono un sovrapprezzo a chi richieda l’attivazione della fibra ottica FTTH (quella più veloce e che si allaccia direttamente all’appartamento) o FTTC (in questo caso il collegamento in fibra arriva fino alla cabina stradale e l’ultimo tratto passa per i vecchi cavi in rame) e poi sia disponibile solo l’Adsl in quella zona. In ogni caso è opportuna una verifica preliminare della copertura.

Verificare la velocità della linea internet casa

Fare uno speed test della propria linea è un altro elemento utile a trovare le migliori offerte internet casa. Le velocità di connessione promesse sono stratosferiche: 1 Gigabit/s in download e 200/300 Mbits/s in upload per la fibra e con Adsl fino a 300 Mbit/s. Per avere un’idea se questi valori fossero reali per scaricare un film in HD da 2 Giga con la fibra ultra veloce si impiegherebbero solo 16 secondi, con quella a 100 Mbit/s approssimativamente servirebbero poco più di 2 minuti e mezzo. Con l’Adsl a 20 Mbit/s, la tecnologia più diffusa, si può arrivare fino a 13 minuti.

In questo caso è importante sapere come si utilizzerà la connessione. Se siete dei patiti di videogame o dei cinefili fissati con la visione in Ultra HD o in 4 K le prestazioni di download, upload e di latenza sono uno degli aspetti più rilevanti. Sono spesso posti dei limiti minimi al di sotto dei quali la visione può essere insoddisfacente. Oppure siete degli scaricatori compulsivi. O ancora volete usare internet per poter restare semplicemente in contatto con i parenti emigrati in Canada. Ognuna di queste opzioni implicherà di aumentare l’attenzione verso qualche caratteristica delle tariffe diversa.

Il test sulla velocità attualmente raggiunta dalla tecnologia attiva può essere un buon termine di paragone per considerare solo le offerte che garantiscano delle prestazioni migliori, magari ad un prezzo promozionale più conveniente. Soprattutto se si è rimasti fedeli al provider internet per diversi anni cambiare può rappresentare un fattore di risparmio importante. Uno studio di SosTariffe.it ha mostrato infatti che tra utenti infedeli e fedeli la differenza nel prezzo degli abbonamenti internet può essere anche di 100 € l’anno.

Se avete un’Adsl a 7 Mega con un contratto sottoscritto 4 anni fa vi ritrovate a pagare una connessione lenta, magari anche affidabile ma indiscutibilmente lenta, quanto paghereste una fibra ad 1 Gigabit. Non il massimo del rapporto qualità/prezzo, insomma.

I costi extra e il modem

E qui si torna al problema della copertura. Occhio a non prendere in considerazione un upgrade alla fibra senza aver verificato con attenzione che sia un’opzione valida per voi. Nel contratto sono spesso inserite clausole di attivazione disattivazione dei servizi che non ammettono ignoranza da parte dei clienti. Una di queste è quella che a cui si accennava poco fa. Se nel quartiere o nel palazzo non è possibile attivare la fibra l’offerta potrebbe subire un sovrapprezzo (in alcuni casi anche di 5€ al mese).

La bolletta e l’efficienza della linea sono poi legate ad un altro componente, e in questo caso poco importa che si parli di Adsl o fibra: il modem. Con la delibera dell’AGCOM n. 348/18/CONS è stato stabilito che gli utenti possono scegliere liberamente il modem da usare per la propria connessione. Gli operatori si sono quindi dovuti adeguare alla nuova direttiva e non hanno più potuto imporre l’acquisto combinato offerta/dispositivo.

Anzi hanno dovuto anche diffondere i dati di configurazione necessari per abbinare qualsiasi dispositivo alla linea internet e VOIP. Il codice di migrazione secondo le disposizioni dell’AGCOM deve essere fornito a qualsiasi cliente che lo richieda. Diversi operatori hanno reso questi codici disponibili anche sul proprio sito.

Dal punto di vista delle offerte tariffarie questo cambiamento ha avuto degli effetti sulla trasparenza di costi e condizioni legate all’abbinamento del modem con le promozioni. Nelle offerte successive alla delibera del Garante infatti è importante che venga esplicitato il prezzo del modem base o avanzato proposto dall’operatore, se è incluso o meno nella tariffa proposta, gli eventuali obblighi contrattuali posti con questa opzione. Il tutto però è facoltativo.

Non crediate che un modem vale l’altro. Anzi si tratta di uno degli elementi che possono influenzare le prestazioni della tecnologia, così come lo sono i dispositivi da cui ci si collega. Un modem di ultima generazione è più performante sulle lunghe distanze e regge più dispositivi connessi in contemporanea rispetto a modelli più basici o vecchi. D’altra parte, un pc obsoleto o un tablet di qualche anno fa non riusciranno a reggere i requisiti per sfruttare le nuove tecnologie a pieno.

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Flat o a consumo?

Spesso si crede che le offerte internet casa sia solo quelle con abbonamenti fissi mensili che permettono di navigare pagando un tot al mese senza limiti. Ci sono due falsità in questa credenza. Gli operatori, sia di linea fissa che mobile, propongono anche tariffe a consumo e le tariffe realmente illimitate non esistono. Ci sono sempre delle condizioni chiamate di uso improprio che pongono dei limiti (sono soglie molto ampie, ma si tratta comunque di limitazioni di traffico).

I fornitori di servizio tentano con questa clausola di scoraggiare la sottoscrizione di offerte per uso personale da parte di aziende. La condizione posta infatti si basa sul principio per cui: “il Cliente è tenuto ad utilizzare il servizio per un uso esclusivamente personale e ad utilizzare la SIM ed i servizi secondo buona fede e correttezza, rispettando le modalità ed i limiti previsti dal proprio contratto, astenendosi dal conseguire vantaggi diversi da quelli connessi alla normale fruizione dei servizi”.

Escludendo le promozioni internet casa con piani telefono o mobile restano da valutare gli altri servizi connessi alle tariffe base. Le tv in abbonamento congiunto sono tra le opzioni proposte con più frequenza dagli operatori, alcuni come Vodafone o Tim hanno creato anche delle proprie tv in streaming per aumentare i servizi per i clienti. Altra alternativa sono servizi digitali o di gaming online.

L’assistenza è diventato un plus

Anche l’assistenza clienti e quella tecnica stanno diventano tra le opzioni combinate a cui fare attenzione al momento della scelta. I tempi di attesa per poter parlare con un operatore della compagnia internet sono uno degli incubi ricorrenti di molti utenti. Per poter eludere questo disagio e la perdita di tempo legatavi si sarebbe anche disposti a pagare un’extra? La risposta è sì. Per questo le compagnie offrono dei pacchetti di assistenza plus che includono il ricontatto prioritario da parte del tecnico e interventi dedicati.

Ci sono anche dei piani legati alle età dei clienti che fanno del servizio di assistenza uno dei punti chiave. Si dà per scontato che le persone anziane ad esempio possano avere più problemi a risolvere gli intoppi tecnici, magari di installazione dei componenti o di collegamento con i device. Se si sta valutando quindi un’offerta e si hanno più di 65 anni si può anche fare una ricerca mirata delle tariffe riservate ai clienti di questa fascia d’età.

Considerare i device abbinabili alla promozione

Tra gli altri extra c’è da considerare il capitolo dei device smart che possono essere richiesti con le promozioni internet casa. È un pezzo dell’offerta che interessa in genere gli appassionati di tecnologia e coloro che sono attratti dalle soluzioni di smart house. Non è ancora una delle opzioni aggiuntive diffuse e presenti in tutti i contratti di fascia alta, ma è comunque un elemento che può essere decisivo nella scelta.

Valutate quanto costa abbandonare l’operatore

Infine, per poter scegliere la migliore offerta ma non restare incatenati per periodi troppo estesi al singolo operatore è necessario leggere con molto scrupolo le condizioni di disdetta del servizio. Qui si annidano ancora diversi costi non esplicitati. In genere le tariffe prevedono dei costi molto alti qualora si voglia disattivare la linea, mentre il prezzo si abbassa notevolmente se si opta per la migrazione (quindi il passaggio da un fornitore ad un altro).

Le modalità più comuni per effettuare la disdetta del servizio prevedono che inviate una raccomandata A/R all’indirizzo della sede legale dell’operatore o via pec con la richiesta di chiusura dell’abbonamento. La disdetta entro 14 giorni dalla sottoscrizione di qualsiasi abbonamento può essere operata senza costi aggiuntivi, questa è un’opzione che tutela il cliente in caso di contratti sottoscritti via web o al telefono e permette anche di ottenere il rimborso dei versamenti delle spese di attivazione e canone.

Dopo i 14 giorni non solo non si avrà diritto al rimborso, ma potranno essere applicate penali e costi per la disattivazione. Il diritto di recesso può essere anche usato se il fornitore di servizi modifica le condizioni contrattuali, in questo caso se l’utente può non accettare la modifica o di passare ad altro operatore senza addebito di penali né costi di disattivazione entro un mese dalla comunicazione del cambiamento nel piano.

Spulciando tra i contratti base degli operatori per una migrazione vengono addebitati intorno ai 5€, per una disattivazione l’ordine di costo varia tra i 25€ e i 40 € circa. Se nell’offerta era incluso il modem in comodato d’uso o altri device per la navigazione e l’utilizzo di servizi questi dovranno essere inviati ai magazzini delle società oppure si potrà riscattarli pagando il prezzo esplicitato nel contratto.