Guerre stellari: stiamo “sparando” agli asteroidi che colpirebbero la Terra Fonte foto: 123RF
SCIENZA

Guerre stellari: stiamo “sparando” agli asteroidi che colpirebbero la Terra

Guerre stellari: stiamo “sparando” agli asteroidi che colpirebbero la Terra. La tecnica si chiama “deflessione dell'impatto cinetico” e la studiamo da anni.

La trama ricorda un po’ quella di Armageddon, film del 2008 con Bruce Willis, Ben Affleck e Liv Tyler, diretto da Michael Bay e a suo modo diventato un cult. Nella pellicola, gli scienziati scoprono che un enorme asteroide, della grandezza dello Stato del Texas, si dirige verso la Terra, che colpirà entro 18 giorni con conseguenze catastrofiche. L’unica soluzione, con un intervallo temporale così breve a disposizione, è far saltare il corpo celeste con una bomba nucleare, collocata direttamente al suo interno: l’incarico ricade su un esperto di trivellazioni (Bruce Willis) e il suo team.

Qual è il piano dell’umanità se un asteroide minacciasse di colpire la Terra

Ora, è bene sottolineare che tutto quanto riguarda la bomba nucleare e l’atterraggio di una navicella spaziale su un meteorite in corsa è fiction, mentre potrebbe rivelarsi realtà, prima o poi, quello che viene prima: per adesso non sappiamo quando, ma un impatto meteorico sulla Terra è nel novero delle possibilità. Ecco perché gli scienziati le stanno provando tutte per farsi trovare pronti, semmai si dovesse verificare l’emergenza.

C’è un team di scienziati che da ben 2 decenni sta giocando ad Asteroids nella vita reale – qualora servisse un altro riferimento pop: si tratta del videogioco in grafica vettoriale in cui si accumulano punti sparando agli asteroidi del nome. Gli effetti, dal vivo, sono gli stessi: le rocce galattiche si riducono o vanno in pezzi.

Come funziona la deflessione dell’impatto cinetico per salvare il mondo da un meteorite

I risultati di un tiro al bersaglio lungo 20 anni sono stati presentati all’84mo incontro annuale della Meteoritical Society, tenutosi a Chicago questo mese. Cosa suggeriscono le evidenze raccolte dai tiratori spaziali? A quanto pare, il successo del "tiro" dipenderebbe dal tipo di asteroide e dal numero di colpi messi a segno.

La tecnica apparentemente più efficace consiste nel cambiare la traiettoria del corpo celeste, provocando un impatto tra il meteorite e un oggetto molto più piccolo e meno massiccio, il proiettile. L’idea si chiama "deflessione dell’impatto cinetico": alterando leggermente la direzione del corpo celeste, è possibile evitare un catastrofico impatto con il suolo terrestre, evitando – nel caso peggiore – quel che è successo con l’asteroide che provocò l’estinzione dinosauri.

Giuseppe Giordano

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