WhatsApp hacker Fonte foto: Budrul Chukrut / Shutterstock.com
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Spiare WhatsApp gratis è possibile, come difendersi

18 Dicembre 2019 - Periodicamente, purtroppo, vengono pubblicate nuove app per rispondere ad una precisa “esigenza”: spiare qualcuno gratis su WhatsApp. Si tratta di app che ci comunicano quando un utente si collega a WhatsApp, per quanto tempo e, in alcuni casi, tali app si trovano persino sul Play Store di Google.

Google, periodicamente, fa pulizia di queste app spione per stalker online ma vengono poi caricate su store alternativi o sul sito web degli sviluppatori, sotto forma di file Apk da scaricare e installare in autonomia. La verità, quindi, è che se qualcuno ci vuole spiare su WhatsApp purtroppo ha diverse opzioni per farlo, tutte gratuite. Certo, non saprà mai con chi stiamo chattando, ma saprà che abbiamo chattato tot giorno, dalle ore X alle ore Y. E tanto basta, nella mente di uno o una stalker, per scatenare reazioni pericolose. Per questo, chi ha a che fare con persone del genere, farebbe meglio a usare qualche precauzione in più.

Come non farsi spiare su WhatsApp

Tutte le app per spiare WhatsApp si basano sullo stesso principio: si inserisce un numero di telefono da spiare e loro tracciano tutti gli status di attività relativi a quel numero. Che sono pubblici, almeno finché noi non decidiamo di nasconderli. Lo si può fare avviando l’app di WhatsApp (sia quella Android che quella iOS, il funzionamento è lo stesso), facendo tap sull’icona con i tre puntini in alto a destra ed entrando nelle Impostazioni. Poi bisogna scegliere “Account” e poi “Privacy“. A questo punto, nella schermata che comparirà, dovremo fare tap su “Ultimo accesso” e si aprirà un pop up con tre opzioni: “Tutti“, “I miei contatti” e “Nessuno“. Poiché a volte non sappiamo neanche di essere spiati da uno dei nostri contatti, dovremo scegliere “Nessuno“.

I limiti di nascondere l’ultimo accesso

Fare la scelta di nascondere il nostro ultimo accesso su WhatsApp non sarà indolore: ci porterà anche delle limitazioni. WhatsApp, infatti, su questa opzione ha una politica “simmetrica“: se gli altri non possono vedere il nostro ultimo accesso e se siamo online, neanche noi potremo vedere queste informazioni sugli altri. A volte, però, è la scelta migliore.

WhatsApp potrebbe risolvere il problema

A dirla tutta, però, la soluzione che salva capra e cavoli ci sarebbe: WhatsApp potrebbe impedire il tracciamento automatico dello stato dei contatti. Se lo facesse, spiare WhatsApp in automatico sarebbe impossibile: l’ipotetico/a stalker dovrebbe stare tutto il giorno davanti a WhatsApp per raccogliere, manualmente, tutte le informazioni che può oggi raccogliere con una app gratuita. Purtroppo, però, questa modifica non sembra attualmente nei piani di WhatsApp.

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