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Telegram Premium si avvicina: cosa offrirà agli utenti

Uno sviluppatore ha trovato nuove funzioni premium pronte al lancio su Telegram: ecco cosa sappiamo sulla versione in abbonamento dell'app di messaggistica che sfida WhatsApp

Telegram dovrebbe arrivare presto in una versione Premium. Tale versione la si aspetta da mesi, la si prevedeva in arrivo per fine 2021, ma ancora non c’è. Sarebbe però quasi pronta, a giudicare da quanto ha scoperto e mostrato su Twitter Alessandro Paluzzi, ormai noto sviluppatore/leaker che da anni guarda dentro il codice delle app in beta e scopre nuove funzioni.

L’app in questione è quella premium, quindi le funzioni scovate sono quelle che saranno riservate agli abbonati. Poiché ancora Telegram Premium non è disponibile, però, non sappiamo se queste funzioni saranno disponibili prima per gli abbonati (e successivamente per i non abbonati) o solo per gli abbonati (e mai per i non abbonati). Va anche detto, però, che non si tratta di funzioni per le quali stracciarsi le vesti: sono cose in più che si possono fare su Telegram, ma nessuna di esse sembra essere in grado di convincere milioni e milioni di utenti a pagare un abbonamento mensile. Ma, chiaramente, potrebbe trattarsi solo di un assaggio: come sarà Telegram Premium veramente, infatti, non lo sa ancora nessuno.

Telegram Premium: come sarà

Fra le funzioni di Telegram Premium in abbonamento, stando a Paluzzi, ci saranno sticker e reaction aggiuntive, e un badge accanto al nome utente, in modo da essere identificati come utenti “premium“. Molto probabilmente, verranno eliminati anche i post pubblicitari dai canali Telegram a cui l’utente abbonato è iscritto, oltre all’auspicabile introduzione di tool per modificare l’aspetto delle emoticon.

Al momento, non sono emerse indicazioni su quando Telegram Premium sarà ufficialmente presentato dalla società, ma gli esperti ritengono che il lancio dovrebbe avvenire molto presto e il fatto che Paluzzi abbia trovato alcune funzioni già pronte ad essere rilasciate sembrerebbe confermarlo.

Stessa situazione per il prezzo che l’utente dovrà pagare per abbonarsi: al momento è ancora sconosciuta.

Sempre più app a pagamento: perchè

Telegram, fondata dall’imprenditore russo Pavel Durov, è attualmente distribuita gratuitamente agli utenti e si basa sul modello economico della classica somministrazione di pubblicità: usiamo l’app gratuitamente, ma ogni tanto vediamo qualche pubblicità. I banner pubblicitari sono stati introdotti a fine 2021, al momento solo all’interno dei canali Telegram.

Adesso, però, con la versione a pagamento la piattaforma andrà ad allinearsi ad altri servizi, come Twitter (che ha lanciato l’anno scorso Twitter Blue), che non riescono più a stare in piedi con la sola pubblicità e optano per gli abbonamenti. La versione a pagamento del social network dei cinguetii, Twitter Blue, prevede un abbonamento mensile che offre agli utenti l’accesso a funzione speciali e consente di personalizzare l’applicazione.

Si tratta di appena 3 dollari al mese, eppure molti utenti li ritengono troppi rispetto ai pochi servizi aggiuntivi offerti agli utenti paganti. Anche su Telegram si riproporrà la stessa polemica, se Durov offrirà solo sticker e reaction agli abbonati: Telegram dovrà essere in grado di offrire servizi allettanti e quasi “irrinunciabili“, altrimenti nessuno pagherà e tutti resteranno sulla versione free.

Una cosa, però, è ormai chiara: siamo entrati un una nuova fase della app economy, le ex startup ora devono monetizzare e a causa delle politiche pro-privacy sempre più restrittive non possono più sperare di far quadrare i bilanci vendendo i dati dei propri utenti.

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