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SICUREZZA INFORMATICA

Truffe online, Polizia Postale: non fate i muli, si rischia la galera

Ecco cos'è un "Money Mule" e cosa si rischia, anche dal punto di vista penale, a fare il mulo per contro dei cybercriminali.

Nei giorni scorsi, grazie all’operazione Emma 6 della Polizia Postale, sono stati resi noti dati allarmanti sulle truffe online e, soprattutto, su come vengono riciclati i soldi guadagnati illecitamente. Molto spesso i soldi provenienti dalle truffe online vengono riciclati tramite ulteriori nuove truffe, ai danni di incauti utenti in cerca di soldi facili: i “Money Mules“, i muli del denaro.

Il money mule è una figura importantissima nel cybercrimine finanziario e molto spesso un utente diventa mulo a sua insaputa. La Polizia Postale, per questo, ha diffuso una nota in cui spiega molto bene in cosa consiste questo fenomeno e come evitare di cadere nella trappola. Una trappola molto pericolosa, perché fare il money mule, anche senza saperlo, è un reato con pesanti conseguenze penali. Nella peggiore delle ipotesi oltre al danno c’è la beffa di diventare contemporaneamente sia truffati che truffatori. Ma in cosa consiste esattamente il “Money Muling” e cosa si rischia se si abbocca all’amo dei truffatori?

Money Muling, cos’è

Il Money Muling, cioè fare il “mulo dei soldi“, è sostanzialmente una forma di riciclaggio di denaro sporco. Denaro ottenuto nel 90% dei casi, spiega la Polizia, grazie a un crimine informatico: tramite phishing, tramite un malware come i trojan bancari che ci svuotano il conto, tramite gli e-commerce truffaldini, frodi con carte di credito o attacchi ai sistemi bancari.

Qualunque sia il modo in cui i cybercriminali sono riusciti ad ottenere dei soldi, in ogni caso, avranno presto l’esigenza di ripulire il denaro. Ed è in questo momento che vanno in cerca di un mulo: una persona disposta a ricevere il denaro sporco e poi trasferirlo nuovamente su un conto intestato ai truffatori, solitamente in cambio di una provvigione. E’ chiaro che il termine Money Mule è dovuto al fatto che chi compie questa attività è come un mulo, che porta i soldi dal conto A al conto B.

Sia che tutto ciò sia fatto consapevolmente, sia che lo si faccia in buona fede, la sostanza non cambia: fare il money mule è illegale e si rischia una denuncia penale per riciclaggio di denaro sporco, il blocco del conto corrente (sul quale sono transitati i soldi) e la segnalazione agli istituti bancari.

Inutile dire, poi, che se il money mule è inconsapevole sarà a sua volta vittima di una ulteriore truffa: non riceverà mai la percentuale pattuita, o meglio promessa perché il versamento che l’utente truffato deve fare è sempre di importo pari a quello ricevuto.

Operazione Emma 6: i risultati

Emma 6 è stata una operazione internazionale che ha visto la partecipazione della Polizia Postale e dei corpi di polizia di altre 26 nazioni. Sono state scovate ben 744 operazioni finanziare fraudolente in Italia, il doppio rispetto a quelle registrate l’anno scorso.

I money mules scovati solo in Italia sono stati 257, il denaro intercettato ammonta a 3,6 milioni di euro. A livello europeo hanno collaborato 500 istituti bancari, sono state scoperte 4843 transazioni bancarie illegali e sono stati individuati e denunciati 3.876 muli e 212 soggetti con il compito specifico di organizzare e coordinare i muli.

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