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twitter a pagamento Fonte foto: OverHope.STP / Shutterstock.com

Twitter: come funziona il nuovo Super Follows Spaces

Mentre altre piattaforme, come TikTok e YouTube, pagano direttamente i creator con più visualizzazioni, Twitter preferisce lanciare funzioni tramite le quali sono i follower a pagare i creator

Twitter ha annunciato che molto presto renderà disponibile la funzione Super Follow Spaces, destinata ai creatori che intendono avere un pubblico speciale con cui dialogare attraverso i vocali. Il che significa che solo quegli utenti che pagano un abbonamento, ossia i Super Follow, potranno accedere allo spazio riservato per avere una conversazione diretta con il loro creator preferito.

Questa nuova feature nasce dalla sintesi di due funzionalità già conosciute: Super Follow e Twitter Spaces. La prima, Super Follow è un programma in abbonamento che consente a un utente di sostenere economicamente il creator preferito. Grazie a questo sostegno dei follower, sotto forma di abbonamento (che si può sempre disdire) si ricevono in cambio contenuti in esclusiva che i normali follower non possono vedere. Pensiamo, alla possibilità di entrare a far parte di una cerchia di persone che ottengono premi e sconti riservati ad esempio. I Twitter Spaces, liberi e gratuiti, invece sono dei luoghi virtuali dove si possono tenere delle conversazioni in diretta.

Twitter crea luoghi esclusivi per parlare

Immaginiamo, dunque il Super Follow Spaces come una sorta di club o circolo privato molto esclusivo dove le persone, grazie al loro abbonamento, possono conversare in diretta con un creator che fornisce informazioni privilegiate.

O nella peggiore delle ipotesi, luoghi virtuali dove personaggi discutibili rivelano i segreti per diventare milionari in poche ore.

I social pagano i creator

Le piattaforme social da TikTok a Facebook e Instagram, da Youtube a Linkedin hanno messo sul piatto parecchi milioni di dollari per sovvenzionare i creator più famosi (non sempre i più bravi). I programmi di sostegno sono conosciuti come Fondi, ossia un supporto aggiuntivo offerto ai creatori in base alle loro prestazioni, misurate principalmente in visualizzazioni dei contenuti.

Su TikTok, ad esempio, ci sono 70 milioni di dollari da distribuire ai creatori in vari Paesi, inclusa l’Italia, che si traducono dai 2 ai 4 centesimi ogni 1000 visualizzazioni. Invece YouTube ha stanziato 100 milioni di dollari mentre la piccola Linkedin, invece riconosce 15 mila dollari per un anno di attività sulle sue pagine.

Di contro, Twitter non ha un fondo con cui sovvenziona i creatori, ma ha deciso di avviare gli abbonamenti tra utenti e creatori. La piattaforma paga un creatore ogni 50 mila dollari ottenuti e gli abbonamenti sono da 2,99 dollari, 4,99 dollari e 9,99 dollari. A questo punto ci chiediamo: quanto devono lavorare i creatori per vendere almeno 10mila abbonamenti da 4,99 dollari per ottenere i 50mila dollari che corrispondono all’80% dei ricavi, al netto delle commissioni di acquisto in-app?

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