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Twitter potrebbe diventare a pagamento

Twitter potrebbe diventare a pagamento: il social network ha annunciato che sta pensando a delle opzioni di abbonamento 

Twitter da tempo esplora nuovi metodi per guadagnare e rilancia l’ipotesi di includere servizi Premium con un abbonamento a pagamento. Ad annunciarlo giovedì 23 luglio è stato Jack Dorsey, CEO di Twitter, con una mossa che dipende dalla flessione delle entrate pubblicitarie anche per via della pandemia.

Durante una riunione con gli analisti per discutere dei risultati del secondo trimestre di Twitter, Dorsey ha annunciato che il social network farà alcuni test. I primi rumors erano arrivati quando la società aveva pubblicato un’offerta di lavoro per sviluppatori per un progetto dal nome in codice Gryphon. Twitter sta quindi cercando di capire se è possibile offrire ai suoi utenti un servizio di alto livello, tanto da proporlo a pagamento. Il servizio potrebbe essere rivolto soprattutto alle aziende, ma Dorsey spiega il bisogno di nuove entrate che siano complementari a quelle pubblicitarie.

Twitter diventa a pagamento?

Il CEO Dorsey ha spiegato che il servizio a pagamento di Twitter si configura come una nuova fonte di entrate, ma il core business del social network rimarrà la pubblicità: “Vogliamo assicurarci che ogni nuova fonte di reddito sia complementare a quella legata all’attività pubblicitaria. Pensiamo che ci sia un contesto in cui si possa trovare posto a un abbonamento“.

Si tratta di una mossa necessaria per il social network che può contare su milioni di utenti, dato che nel secondo trimestre ha registrato un calo del 23% dei ricavi pubblicitari rispetto allo stesso periodo del 2019. Un ribasso su cui hanno sembra abbiano pesato, oltre alla pandemia, anche le proteste del movimento Blake Live Matters, che hanno invitato al boicottaggio degli annunci pubblicitari di alcuni marchi sui social network.

Twitter, attacco hacker e ricavi: una settimana difficile

Questa settimana non è stata affatto facile per Twitter e ad ammetterlo è stato lo stesso CEO Dorsey. Non solo il rapporto sugli utili non è stato allineato alle attese, ma il social network ha dovuto anche affrontare un severo attacco hacker in cui numerosi account verificati sono stati compromessi, tra cui quelli di Elon Musk, Jeff Bezos, Joe Biden e Barack Obama.

Durante la teleconferenza per commentare i risultati del trimestre, Dorsey ha ammesso un ritardo nell’aggiornamento dei sistemi di sicurezza, scusandosi per aver così consentito agli hacker di accedere ai dati personali degli utenti del social: “Siamo mortificati per l’incidente di sicurezza. La sicurezza non raggiunge mai un punto finale, deve essere garantita da un processo costante d’iterazion. Continueremo a lavorare sempre di più per proteggere i nostri sistemi, contando sulla collaborazione con aziende esterne e forze dell’ordine”.

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