SCIENZA

Un'enorme voragine si è aperta nella costa in Australia

La voragine misura più di 12 metri e, secondo le autorità, potrebbe continuare a ingrandirsi. Si tratta di una dolina vicino a un geyser sottomarino naturale.

Un’enorme voragine si è aperta in Australia e c’è il timore che possa continuare a crescere. L’evento risale al 10 giugno, il buco si è aperto in un terreno vicino alla città turistica di Robe, nel sud dell’Australia e ha un diametro di circa 12 metri. I cittadini lungo la Limestone Coast sono stati allontanati dall’area proprio perché la spaccatura potrebbe allargarsi. Si tratterebbe di una dolina nei cui pressi ci sarebbe anche un geyser sottomarino naturale.

Come si è formata la voragine

La Limestone Coast australiana, già da tempo, sta affrontando una costante erosione dovuta alle forti onde che lambiscono la costa. A contribuire all’apertura della voragine potrebbero essere state proprio le recenti forti piogge e le mareggiate oceaniche. Il buco, inoltre, si troverebbe anche vicino a un geyser sottomarino naturale, noto come sfiatatoio, che si forma quando le onde erodono le grotte lungo la scogliera.

James Holyman, il capo esecutivo del distretto di Robe, parlando con l’Abc ha detto che la costante azione delle mareggiate nell’area ha gradualmente ridotto le scogliere, rendendo più probabile la formazione di doline di questo tipo e dalle prime indagini sulla gigante voragine in Australia, il sito sarebbe ancora instabile e potrebbe crollare ulteriormente.

Recentemente un evento simile si è verificato anche in Messico, dove si è aperta una voragine che, in 24 ore, è passata da circa 5 metri a quasi 30 metri di diametro. Il buco si trova in un terreno agricolo nel comune di Juan C. Bonilla, a poco più di 12 miglia dal capoluogo Puebla, vicino a un pozzo d’acqua che veniva coperto per lavorare i campi. Nel caso in Messico è probabile che la pressione dell’acqua abbia portato a una variazione del peso sulla crosta terrestre che ha infine ceduto. Solitamente le doline si formano in terreni formati da rocce calcaree e sono causate dalla dissoluzione del carbonato di calcio che costituisce le rocce. Sarebbero tipiche degli ambienti carsici e la depressione si formerebbe con la dissoluzione della roccia calcarea causata delle acque superficiali che penetrano attraverso delle fratture del terreno o per il crollo di masse rocciose provocate dalla dissoluzione e asportazione sotterranea di materiale calcareo a opera di acque circolanti.

Riguardo alla formazione della crosta terrestre e alla profondità del sottosuolo sono comunque ancora molti i misteri da svelare. Basti pensare che solo due persone, finora, sono discese nel punto più profondo del Pianeta

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